Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Cna: “Provinciale 18: senza interventi risolutivi rischi ancora altissimi”

La chiusura della strada a Piancastagnaio crea problemi ai trasporti pesanti

SIENA. Da Michele Santoni, portavoce Cna Fita di Siena, riceviamo e pubblichiamo la nota sulla chiusura Sp 18 Comune di Piancastagnaio-

A causa delle abbandonanti piogge che hanno interessato il territorio amiatino, è stata chiusa, in via preventiva, la circolazione ai mezzi pesanti sulla provinciale SP 18, che collega il centro abitato di Piancastagnaio alla Strada Regionale Cassia. Al momento risulta aperta la circolazione, con un senso unico alternato, ai soli veicoli leggeri. Questo movimento franoso, al km 7 della provinciale, è presente da tantissimo tempo. Nel nostro report sulla viabilità senese, redatto a gennaio 2016, era inserito in uno dei punti critici da monitorare ed intervenire. Non essendo intervenuti, se non con piccoli interventi di rifacimento del manto stradale, il decorrere del tempo purtroppo ci ha dato ragione. Come segnalato nel nostro dossier, questa interruzione rappresenta un duro colpo all’economia del territorio, in quanto a valle del paese sono presenti realtà produttive importanti, collegate con le altre aziende presenti sul centro abitato proprio dalla provinciale.

Ed inoltre l’unica alternativa possibile è quella di transitare per il centro abitato di Abbadia San Salvatore, con tutte le difficoltà del caso che sorgono quando si dirotta una mole di traffico ingente su strade non consone. Per le imprese da noi rappresentate sarebbe un danno economico ingente che, come sempre, graverebbe solo sulle nostre spalle. Il territorio senese sta attraversando un momento difficile dal punto di vista infrastrutturale, soprattutto il sud della provincia. Basta ricordare la vicenda dei due ponti sul fiume Paglia, costati alle nostre imprese cifre astronomiche.

In questi giorni sono previsti, da parte dei tecnici, dei sopralluoghi per capire l’entità dei danni e gli interventi da svolgere. Auspichiamo che tali indagini possano garantire la normale circolazione in sicurezza a tutti i tipi di veicoli, senza nessuna limitazione.

La nostra più grande paura è quella che venga limitata la circolazione ai soli mezzi pesanti, con tutte le conseguenze che ne derivano. Per questo chiediamo a gran voce interventi risolutivi e che questo episodio serva da monito e faccia capire la gravità del problema. E’ inevitabile che prima o poi sarebbe potuto accadere e, se non si interverrà in maniera decisa e diretta, questo episodio si presenterà ancora, fino ad arrivare ad un punto di rottura totale con il conseguente isolamento di un’intera zona.

Come associazione ci siamo sempre battuti su questo argomento e continueremo a farlo. Per la nostra visione la presenza di infrastrutture competitive rappresenta un aspetto basilare per il rafforzamento e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale, in quanto essa è in grado di agevolare l’attività delle aziende presenti a livello locale e allo stesso tempo costituire uno stimolo per l’insediamento di nuove attività produttive. Le infrastrutture sono quindi un veicolo per la competitività e la sopravvivenza delle economie locali. Anche la chiusura di una singola strada, magari che può sembrare di importanza minore, rappresenta un vero e proprio problema, come per il caso in questione”.