Caso David Rossi. Valentini: “Chi sa qualcosa parli nelle sedi preposte”

"Fare il proprio dovere significa avere fiducia nelle istituzioni italiane che amministrano la giustizia"

SIENA. “Ringrazio il Procuratore Vitello che ha voluto rendere pienamente disponibili tutti gli elementi che hanno portato la Magistratura ad archiviare l’inchiesta, richiesta che avevo rivolto anche personalmente al Procuratore. Ciò rende trasparente la procedura e consente a ciascuno di formarsi le proprie opinioni con completezza, il fascicolo di 58 pagine va letto e studiato prima di cavalcare l’onda mediatica. Se emergeranno ulteriori elementi utili per l’indagine, mi aspetto che i Magistrati li approfondiscano meticolosamente. L’apertura di un nuovo fascicolo a Genova, in questo senso, può rappresentare una nuova opportunità per ulteriori approfondimenti. Si astengano invece coloro che vogliono solo cavalcare il comprensibile sgomento dell’opinione pubblica per fini personali”. Con queste parole il Sindaco di Siena Bruno Valentini, in questi giorni a Vicenza per la 34° assemblea annuale di ANCI, commenta la scelta della Procura della Repubblica di Siena di pubblicare integralmente online sul proprio sito l’ordinanza di archiviazione del GIP dott. Malvasi depositata in data 4 luglio 2017.
“Chi è a conoscenza di fatti rilevanti in merito alla tragica morte di David Rossi, che rappresenta una ferita ancora aperta per la nostra comunità, è tenuto a comunicarli subito, alla luce del sole, a viso aperto e senza omettere nulla nelle sedi preposte, come avrebbe potuto e dovuto fare da tempo. Questo per rispetto della memoria di David Rossi, della famiglia, della città, della legge e della verità. Qualsiasi comportamento diverso – prosegue Valentini – rientra nella condotta ambigua del dire e non dire, del pettegolezzo che niente aggiunge alla ricerca della verità e molto toglie alla rispettabilità della nostra città. Ho insistito in più occasioni per fare luce una volta per tutte su quanto accaduto, anche attraverso interviste sulla stampa locale e nazionale, dal 2013 in poi, invitando tutte le istituzioni ed i cittadini a fare il loro dovere per cercare con forza e trovare la verità. Ho anche partecipato personalmente, da Sindaco di Siena e su invito dei familiari, al corteo del 6 marzo 2016 per chiedere Verità per David”.
“Fare il proprio dovere significa avere fiducia nelle istituzioni italiane che amministrano la giustizia, incalzandole se necessario, rivolgendosi a loro per fornire qualsiasi elemento utile e nuovo che possa giustificare l’eventuale riapertura delle indagini. Chi ritiene di avere informazioni utili le renda note con urgenza, senza nascondersi dietro a ruoli pubblici o per ambizioni di protagonismo. Delegittimare il lavoro della magistratura non è la strada per cercare la verità ma un modo per aggiungere confusione e sospetti su una vicenda già di per sé complessa ed inquietante” conclude il Sindaco di Siena.
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