Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

CasaPound: “Alle farneticazioni di RC rispondiamo con i fatti”

Fucito: “Il motivo per cui CasaPound aiuta prima gli italiani è che gli immigrati sono già abbondantemente tutelati dallo Stato”

SIENA. Un’altra medaglia al merito per CasaPound Siena questa volta colpevole, secondo Rifondazione comunista, di aiutare prima gli Italiani. Prendiamo atto, anche se già lo sapevamo, che Rifondazione comunista odia gli italiani e di conseguenza chi gli aiuta.
” CasaPound Siena dal momento dell’apertura della sede ‘Il Selvaggio’ si è contraddista per le innumerevoli azioni di volontariato – afferma Marzio Fucito, coordinatore senese di CasaPound – tanto da offrire un servizio di dopo scuola gratuito a ben 17 ragazzini, ogni mercoledì viene messo a disposizione dei cittadini personale competente per uno sportello di consulenze legali gratuite. Inoltre, mensilmente viene portato un piccolo conforto con la distribuzione alimentare a più di 30 cittadini italiani in grave crisi economica. Infine dalla prossima settimana daremo vita al mercatino del libro usato direttamente dai locali della nostra sede per cercare di far gravare il meno possibile la spesa dovuta ai costi altissimi che ogni famiglia si trova a dover sostenere prima dell’inizio della scuola”
 “Il motivo per cui CasaPound aiuta prima gli italiani è che gli immigrati sono già abbondantemente tutelati dallo Stato”, continua Fucito.
“Chiediamo a Rifondazione Comunista – prosegue il coordinatore di CasaPound – se nei centri di accoglienza viene ospitati anche italiani in grave emergenza abitativa. Chiediamo se agli italiani in gravi difficoltà economiche viene corrisposto il poket money di 2,5 euro al giorno”.
“Viene da pensare –dice ancora Fucito – che questa querela sia partita solo perché CasaPound  lavora nei quartieri  dove prima era presente la sinistra e che ora ha lasciato, per occuparsi di altro”.
“Da questa denuncia si denota come Rifondazione Comunista ormai sia distante anni luce dalle necessità del popolo italiano – conclude il coordinatore di CasaPound Siena – perdendo consenso in quei quartieri e in quei ceti sociali che prima erano le sue roccaforti. Oggi vediamo che la credibilità che abbiamo assunto è stata persa proprio da coloro che ci vogliono querelare. Il livore che li ha portati a questo gesto  ha il sapore di un vero e proprio autogol”.