Applausi in piazza del Campo per il presidente Mattarella

C'era anche lo striscione che chiede la verità sulla morte di Rossi. Sbandierata di saluto delle Contrade

SIENA. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a Siena intorno alle 15 per portare il proprio saluto al congresso dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) che si svolge al teatro dei Rinnovati.

Uno striscione per chiedere verità sulla tragica morte di David Rossi, è stato esposto dagli amici e dai familiari (Antonella Tognazzi e Carolina Orlandi in testa) dell’ex capo dell’area Comunicazioni di Mps.

A fare gli onori di casa il sindaco di Siena Bruno Valentini, il presidente della Provincia Fabrizio Nepi e la vice presidente della Regione Toscana Monica Barni. All’uscita dall’Entrone il capo dello stato è stato salutato dalla sbandierata delle 17 Contrade di Siena.
Successivamente il capo dello Stato si è diretto, in auto, al Santa Maria della Scala per la mostra su Ambrogio Lorenzetti. La mostra promossa e finanziata dal Comune di Siena che gode del patronato del Presidente della Repubblica resterà aperta dal 22 ottobre fino al gennaio del 2018.

“Questa mostra è una occasione per scoprire non solo un grande artista – sottolinea Daniele Pitteri, direttore del museo senese – ma anche che nel ‘300 c’erano dei grandi innovatori che attraverso la propria arte sapevano rompere gli schemi e andare molto oltre. Addirittura c’e’ una piccola opera proveniente da Yale un San Martino, anticipatrice addirittura di alcune figure, di alcuni movimenti, di alcune cromie della cultura del primo novecento. Un’opera di straordinaria modernita'”.

Il sindaco di Siena Bruno Valentini vede nella mostra senese anche “un valore civile, in particolare in una citta’ che sta uscendo dalla crisi che l’ha investita nell’ultimo decennio. Una mostra inoltre che ha un valore anche per il museo Santa Maria della Scala che si ripresenta, grazie anche agli investimenti fatti, sullo scenario nazionale come un museo a tutto tondo sia come offerte temporanee e permanenti e cosa non secondaria con strutture, anche in termini di sicurezza, pressoche’ uniche nel nostro paese”.