Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Acquista uno smartphone rubato: denunciato

I Carabinieri hanno trovato l'incauto acquirente dopo accurate indagini

SIENA. Ieri (28 agosto) nel tardo pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Siena Centro, al termine di un’attività investigativa posta in essere a seguito della denuncia di furto del proprio telefono cellulare formalizzata in data 24 maggio 2018 da un 53enne senesehanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena per ricettazione un 33enne pakistano residente a Siena, operaio, incensurato, poiché trovato in possesso del telefono oggetto di furto che, veniva recuperato e posto sotto sequestro.

Sono 25 i telefonini cellulari rubati e rintracciati dai Carabinieri di Siena nel corso dell’anno. I militari dell’Arma hanno ormai maturato una notevole pratica nel particolare settore. Facilmente la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena autorizza le ricerche a mezzo gestori telefonici e, quando l’apparato elettronico si trova ancora nei paesi dell’Europa occidentale, col tempo, in qualche modo lo si potrà rintracciare. Una buona parte dei telefonini rubati viene comunque riciclata sul territorio nazionale e questo facilita le ricerche. Diversa è la situazione quando il telefonino è andato a parare nell’Europa dell’est o in Africa o altrove. A quel punto ci si potrà mettere una pietra sopra, perché non in tutto il mondo le cose funzionano come da noi e in paesi dove hanno ben altri problemi rispetto ai nostri, sperare in una collaborazione delle autorità locali è quantomeno velleitario. Una volta rintracciato l’apparecchio, sarà necessario andare a vedere chi materialmente ne ha la disponibilità, perché non basta associare in astratto un cellulare a un’utenza telefonica per avere delle certezze sull’identità del ricettatore e, in questo senso normalmente ci si avvarrà delle quasi 4800 Stazioni Carabinieri disseminate sul territorio nazionale. Il possessore dell’oggetto ricercato riceverà una visita a sorpresa, gli si chiederà di mostrare il telefonino in uso e, in tempi piuttosto ridotti andrà a beccarsi una denuncia per ricettazione.

Acquistare telefonini “d’occasione” o a prezzi stracciati non costituisce una prassi particolarmente astuta. Regalarli poi, si risolve in una cattiveria nei confronti di chi li riceve e che dovrà giustificarsi in Tribunale per aver detenuto un oggetto rubato o smarrito e comunque altrui. La pena prevista per la ricettazione è piuttosto consistente, sino ai sei anni di reclusione. Ritenere di poter fare bella figura con poco, magari con una fidanzata, donandole uno smartphone, acquistato a prezzi molto competitivi da sconosciuti generosi, rappresenta una trovata che potrà avere effetti devastanti sul proseguo del rapporto sentimentale. E anche questo è successo. D’altra parte, pensare che un telefonino di ultima generazione possa essere acquistato lecitamente ad un quarto del prezzo di mercato non è ragionevole né ipotizzabile. Chi lo vende (e chi lo acquistanon può che aver fatto il furbo.