Violenza di genere: prosegue il progetto Edu-care

L'obiettivo è mettere la scuola in rete con il sistema di protezione e messa in sicurezza delle vittim

VALDELSA. L’impegno dei Comuni della Valdelsa sulla violenza di genere prosegue tutto l’anno. Venerdì 30 novembre è partito il progetto formativo “EDU-CARE: la scuola,  frontiera contro la violenza di  genere” promosso dal Centro Pari Opportunità della Valdelsa in collaborazione con l’Associazione Atelier Vantaggio Donna che da anni si occupa di prevenzione primaria nelle scuole medie e superiori.

“Sappiamo che potenti meccanismi psicosociali legati al genere continuano ad alimentare  ‘Amori’ o relazioni intime a contenuto violento, relazioni genitoriali che feriscono i figlie e le figlie, relazioni fra adolescenti a contenuto sessista e bullizzante. E’ necessario affrontare  questo tema,  molto complesso, non solo con i giovani e le giovani ma anche con la comunità educante. Il nostro obbiettivo è mettere la scuola in rete con il sistema locale di  protezione e messa in sicurezza  delle vittime, senza perdere di vista una prospettiva di aiuto strutturale per quegli adolescenti che agiscono comportamenti controllanti e violenti”,  dice Angela Gerardi coordinatrice del Tavolo Valdelsa e formatrice.

“I docenti – prosegue Geradi – che si sono iscritti al percorso sono 20 provenienti da quasi tutte le scuole medie e superiori del territorio. Tutte persone, uomini e donne,  che investono il loro tempo personale per alimentare un processo virtuoso e attivare un nuovo sapere e saper fare a beneficio della comunità tutta e in particolare delle nuove generazioni.”

“Nel primo incontro – spiega Albalisa Sampieri, presidente di Atelier Vantaggio Donna – abbiamo affrontato il tema delle radici del sessismo, un impianto cultura  che produce  malessere ed elevati costi sociali, inquadrando anche il tema sotto il profilo giuridico. Nei prossimi incontri faremo un focus sulle violenze di genere che possono esser vissute in adolescenza, sulle forme che assume la richiesta di aiuto e sul cosa fare e non fare  per essere  adulti in grado di fornire supporto”.

Questa prima edizione del progetto formativo è stata avviata grazie ad un finanziamento  della Regione Toscana  destinato alle azioni di sistema per il contrasto della violenza di genere.