“TARI: ancora giochetti per mascherare i costi veri”

MONTEPULCIANO. Dal Movimento 5 Stelle riceviamo e pubblichiamo.

"I Comuni della nostra zona (Cetona, Chianciano, Chiusi, Montepulciano, Pienza, San Casciano, Sarteano, Sinalunga, Torrita e Trequanda) si sono “accordati” per ripartire il costo complessivo della gestione dei rifiuti in modo diverso da quanto ciascun Comune dovrebbe effettivamente pagare. “Tutto inizia lo scorso anno quando, in vista delle elezioni, i comuni limitrofi si accollano l’aumento che avrebbe dovuto pagare Chiusi (+ 67.000 €), guarda caso quando l’allora candidato sindaco, in piena campagna elettorale, sbandierava orgogliosamente percentuali altissime di raccolta differenziata e tariffe eque” dice Mauro Bianchi capogruppo del m5s di Montepulciano e all'Unione Valdichiana Senese. - "Quest’anno per continuare a mettere la polvere sotto il tappeto si ripete lo stesso giochetto. Gli altri comuni si accollano quello che dovrebbe pagare Chiusi (circa 73.000 € in più) tirando fuori il “contributo di solidarietà” senza nemmeno motivare tale scelta. “Comodo - sottolinea lo stesso Bianchi - secondo i nostri amministratori si chiama “solidarietà” l’utilizzo dei soldi dei cittadini a fini politici. Fatto sta che molti comuni, in testa Montepulciano (25.000 € circa) e Sinalunga (22.000 € circa), faranno pagare i propri cittadini più TARI di quanto dovrebbero per fare un “piacere” a Chiusi.

Che questo “contributo di solidarietà” sia assolutamente opaco e di totale discrezionalità lo dimostra il fatto che chi vuole è libero di non aderire come hanno fatto Chianciano, Pienza e Torrita che, contrariamente all’anno scorso, quest’anno pagheranno solo quello che gli spetta secondo la legge. Siamo sicuri che i cittadini di Chiusi, prima o poi, dovranno ricambiare il favore ricevuto per il secondo anno consecutivo. Non sappiamo come e quando ma senz’altro “un favore è un favore” e lascia chi lo riceve debitore “di qualcosa”.

Tuttavia quello che denunciamo è l’uso “politico” dei soldi dei cittadini da parte dei sindaci. Il D.P.R 158/99 stabilisce che ciascuno deve pagare in base al costo effettivo del servizio ricevuto. Questi sindaci con quale autorità possono decidere di far pagare i propri cittadini più di quanto dovrebbero senza neppure chiederglielo? E che non provino ad invocare il principio premiante di riconoscere a chi fa maggiore raccolta differenziata un trattamento di maggior favore, in quanto il corrispettivo di ciascun comune (prima del famigerato “contributo di solidarietà) è già calcolato con questo correttivo.

Il M5S è da oltre due anni che denuncia, con i documenti alla mano, che questo sistema di gestione dei rifiuti messo in piedi dal PD fa gli interessi di tutti meno che dei cittadini, la Magistratura e l’Autorità Anticorruzione gli hanno dato ragione indagando il direttore di ATO SUD ed i vertici di SEI Toscana per turbativa d’asta e arrivando persino a chiederne il commissariamento. Oggi assistiamo all’ennesima forzatura pur di mettere una toppa ad un sistema di gestione scandaloso e che solo il PD continua a sostenere e giustificare. È l’ora di dire basta!!"