Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Sospesa l’attività di un autolavaggio che impiegava lavoratori “in nero”

A Chiusi i Carabinieri hanno denunciato un uomo

CHIUSI.  Nella giornata di ieri (18 settembre) i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Siena e della Stazione di Chiusi Scalo hanno proceduto a una verifica ispettiva presso un autolavaggio gestito da nordafricani nella città di Chiusi. L’attività era finalizzata ad accertare eventuali violazioni della normativa giuslavoristica e ulteriori problematiche eventualmente emergenti.

Nel corso degli accertamenti un cittadino libico è stato denunciato in quanto inottemperante a un ordine di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Questore di Roma. L’ordine non può però essere reiterato in quanto è emerso che l’uomo è in procinto di contrarre matrimonio con una cittadina italiana, come ufficializzato presso il locale municipio e formalizzato con l’affissione delle relative pubblicazioni.

Nel medesimo contesto, un 40enne marocchino è stato invece denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena per aver impiegato in attività lavorative personale clandestino sul territorio nazionale. A carico dello stesso veniva comminato un provvedimento di sospensione dall’attività d’impresa per aver impiegato alle proprie dipendenze due lavoratori in nero, pari all’intera forza lavoro presente all’atto dell’ispezione. In relazione a tale illecito amministrativo gli verranno inoltre comminate sanzioni pecuniarie fino ad un massimo di 8000 (ottomila) euro. L’attività ispettiva, come altre precedenti, s’inquadra nell’esigenza di contrastare la triste diffusione del lavoro nero e delle condizioni di sfruttamento che inevitabilmente ne conseguono.