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Sinalunga: bocciata la mozione di Sinalunga si Rinnova sul tema degli affidi

Savelli: "Il fine era esprimere una ferma condanna a questa vicenda e di attuare, per quanto compete a questa istituzione, tutte le procedure che mirino a tutelare sempre di più il minore"

Mattia Savelli, FdI Sinalunga
SINALUNGA.  La Lista d’opposizione “Sinalunga si Rinnova” presenta una mozione sul tema degli affidi, dopo i tragici fatti di Bibbiano, ma la maggioranza la boccia.
 
Mattia Savelli consigliere comunale della Lista Civica Sinalunga si Rinnova dichiara: “I fatti di Bibbiano emersi dall’inchiesta “Angeli e Demoni” hanno scosso le coscienze di tutta la Nazione. Fratelli d’Italia, partito del quale sono un esponente fin dalla sua nascita, ha così elaborato una mozione da presentare in tutti i Consigli Comunali per esprimere il principio secondo cui è fondamentale tutelare nella maniera migliore i soggetti deboli ossia i minori. Condividendo a pieno questo documento l’ho presentato ai miei colleghi della lista civica, con cui sono stato eletto al Consiglio Comunale, i quali si sono detti concordi nel sottoscriverlo e quindi la mozione firmata da me, Marcella Biribò, Tatiana Roggi e Rebecca Pappa, è stata portata in aula.
 
Una volta presa la parola mi sono affrettato ad affermare che la mozione non voleva insinuare nessun dubbio sulle procedure di affido effettuate sul territorio del Comune di Sinalunga ma che era necessario prendere posizione su questa vicenda e porre una maggior attenzione a questa delicata tematica attuando tutte le dovute tutele nei confronti dei minori. Credevo fosse un atto di buonsenso e speravo che il Consiglio Comunale di Sinalunga prendesse una ferma posizione su questo tema. Così però non è stato. Mi ha risposto il Vice-Sindaco Bernardini che ha da prima snocciolato dati sugli affidi e poi ha iniziato a delineare quella che sarebbe sta la scelta della maggioranza.”
 
Conclude Savelli: “A mio avviso non si è capito, o peggio non si è voluto capire, il senso di questo documento. Forse il Vice-Sindaco non ha colto lo spirito della mozione! Il fine era quello esprimere una ferma condanna a questa vicenda e di attuare, per quanto compete a questa istituzione, tutte quelle procedure che mirino a tutelare sempre di più il minore. Sinceramente non mi sento arrabbiato per l’esisto della votazione, piuttosto molto deluso nel vedere tanti miei colleghi consiglieri alzare il braccio a comando e abbandonare il buonsenso pur di non appoggiare una mozione, a mio modesto parere, giusta presentata dalla minoranza.”