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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Serena Stefani ha incontrato il presidente Rossi

“Occorrono strumenti per ridurre i fattori di rischio in Valdichiana e per far fronte al diffuso problema degli argini pieni di tane e cunicoli"

Serena Stefani

FIRENZE. Il maltempo che ha flagellato il comprensorio per diverse settimane ha parzialmente rallentato ma non impedito gli interventi: le manutenzioni sul reticolo di gestione, nei primi cinque mesi dell’anno, infatti sono perfettamente in linea con quanto pianificato dal Consorzio 2 Alto Valdarno nello strumento di programmazione annuale delle attività, approvato dalla giunta regionale. Con questa informazione la neo presidente Serena Stefani ha aperto la sua comunicazione al Presidente della Regione Enrico Rossi che, questa settimana, ha riunito tutto il sistema della bonifica per fare il punto della situazione. Nel suo primo incontro istituzionale con il governatore toscano, ha illustrato la situazione dell’ente che amministra dal 16 maggio.

“Gli eventi meteorologici non hanno impedito di rispettare il cronoprogramma che ci eravamo impegnati ad osservare, ma purtroppo hanno colpito duro alcune aree, a cominciare dalla Valdichiana dove si sono registrati allagamenti e rotture di argini”, ha spiegato al Presidente Rossi Stefani aggiungendo: “Le criticità che si sono verificate non sono imputabili a mancanze del Consorzio, visto che ad esondare in alcuni tratti sono stati i corsi d’acqua sottoposti a manutenzione solo una settimana prima dell’ondata di maltempo. In Valdichiana il territorio è fragile e necessita di interventi strutturali importanti per ridurre i fattori di rischio. In alcune zone poi la presenza massiccia di colonie di animali, che trovano ricovero in cunicoli, caverne e gallerie scavate negli argini, mina le opere e moltiplica i pericoli”.

Dopo aver ascoltato il resoconto di Serena Stefani e dei colleghi, il Presidente Rossi ha ribadito il suo apprezzamento per il lavoro svolto dai Consorzi. “Le manutenzioni sui corsi d’acqua rendono i nostri fiumi più sicuri e fruibili. La LR 79/2012 ha ridisegnato il settore creando enti altamente specializzati con una ottima conoscenza del territorio che svolgono, insieme al Genio Civile della Regione Toscana, un ruolo fondamentale nella difesa idrogeologica”.

“Grazie a questa norma – ha fatto presente Stefani – il Consorzio 2 Alto Valdarno di recente ha potuto prendersi in carico, su richiesta dei Comuni di Montevarchi e San Giovanni Valdarno, la “cura” del canale Battagli, antico sistema artificiale “pluriuso” che ha rappresentato a lungo la spina nel fianco per le amministrazioni locali: è una sfida nuova per il nostro ente e vincerla ci permetterà di confermare ulteriormente ai cittadini l’utilità del lavoro svolto dal Consorzio”.