Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

“Monteroni: la maggioranza boccia la Commissione di garanzia e controllo”

Granchi: "Uno schiaffo all'esercizio della democrazia"

MONTERONI D’ARBIA. “Il Movimento Monteroni Viva ha un’altra idea di democrazia rispetto alla maggioranza”, diceì Massimo Granchi, capogruppo di Monteroni Viva in consiglio comunale, preoccupato per la decisione di Monteroni per il Futuro di rigettare la mozione per la costituzione della Commissione di garanzia e controllo prevista dal decreto legislativo 267/2000 ma anche dallo Statuto del Comune.

“Di questa Commissione nel regolamento comunale non c’è traccia. Fatto questo, indicativo della scelta di questa maggioranza di silenziare e mettere sotto scacco l’opposizione. Tra le commissioni permanenti obbligatorie o facoltative, la Commissione di garanzia e controllo è l’unica che si regge su un principio cardine: la  garanzia delle minoranze e il controllo consiliare, ragione questa che assegna la presidenza, qualora istituita, alle opposizioni. “Non sorprende che questa maggioranza abbia rigettato la nostra richiesta, piuttosto il fatto che il diniego sia stato argomentato male: sostenendo che di questa Commissione non si comprende lo scopo e non si ravvede la necessità specifica. Il paradosso sta nel fatto che questa decisione arriva dopo che di Commissioni permanenti – tutte con presidente e vicepresidente espressione della maggioranza – ne sono state convocate ben cinque. E soprattutto, dopo l’ennesimo diniego al nostro emendamento finalizzato a chiarire le modalità di definizione dell’ordine del giorno nelle Commissioni stesse. Modalità che nei fatti, assegnano al presidente il potere di rifiutare le proposte ricevute”. 

Monteroni Viva lancia l’allarme e si chiede se questa situazione sia espressione di democrazia e perchè si faccia di tutto per limitarla. “La nostra prossima mozione chiederà l’istituzione della Commissione speciale per il commercio aperta a operatori e associazioni di categoria per affrontare seriamente le criticità del settore rilevate nel nostro paese – conclude Granchi – ci teniamo a chiarire, per la tranquillità della maggioranza, che non siamo  interessati alla presidenza di questa Commissione, se questo può compromettere  l’esito della votazione in Consiglio comunale”.