M5S Montepulciano interviene sulla mensa scolastica

Parassiti nella pasta. I pentastellati chiedono all'assessore di non minimizzare l'accaduto e di non depotenziare gli organi di vigilanza

Il Movimento 5 Stelle di Montepulciano ha volutamente aspettato ad intervenire sulla questione della mensa scolastica perché sperava che l’amministrazione fosse in grado di gestire la vicenda nel modo corretto. Così non è stato.

Riassumiamo. Il giorno 19 Ottobre 2017, presso la mensa del plesso scolastico di Montepulciano, è stata somministrata della pasta infestata da “parassiti”.

Avvisata dell’accaduto, l’Assessore ha gestito la vicenda affidandosi, a quanto pare, ai controlli che la Vivenda stessa ha fatto fare ad una società di propria fiducia. Basandosi su tali risultati l’Assessore Profili, in più occasioni, avrebbe dichiarato che “non c’era da preoccuparsi per la salute di chi ha ingerito gli insetti e che addirittura questi fossero commestibili…”.

Solo qualche giorno dopo sembrerebbe siano stati interpellati gli organi della USL competente che dovrebbe aver eseguito dei controlli. Il condizionale è d’obbligo perché non esistono dichiarazioni ufficiali in merito.

Infine apprendiamo che l’assessore, con alcune persone, non si sa se rappresentanti dei genitori, o membri del Nucleo Valutazione Mensa o genitori scelti arbitrariamente, ha visitato un refettorio. E anche in questo caso non sono stati resi noti i riscontri della visita.

Secondo un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità la presenza di “parassiti” negli alimenti può causare anche seri danni per la salute umana, invitiamo pertanto l’assessore a NON MINIMIZZARE l’accaduto dicendo che gli insetti erano commestibili.

Appare evidente che la vicenda è stata gestita in modo perlomeno dilettantistico dall’amministrazione comunale.

Di fronte ad una infrazione di standard igienici sanitari, che ha rilevanza penale, non è stata avvisata immediatamente l’autorità competente per prelevare i campioni di cibo, allo scopo di effettuare le dovute analisi per garantire il diritto alla salute e all’informazione.

E’ questo il modo di tutelare gli interessi dei cittadini? E se qualche bambino avesse manifestato delle reazioni allergiche, disturbi digestivi o altro, i genitori come avrebbero potuto far valere i propri diritti, di fronte ad un giudice, senza avere in mano nessun rapporto dell’USL?  

Come è possibile affidare alla controparte l’incarico di stabilire l’entità delle proprie responsabilità?

Come può un assessore all’istruzione essere così incompetente e ritenersi giustificata perché “non le era mai capitata una cosa del genere prima”?

A cosa serve un capitolato d’appalto se l’amministrazione, ente regolatore e controllore, non attiva le procedure che lui stesso ha scritto?

Perché oltretutto è stato scelto di depotenziare gli organi di controllo partecipativi?

Questa affermazione deriva dal fatto che, in occasione della stesura del regolamento del Nucleo Valutazione Mensa, nonostante la forte protesta del Movimento 5 Stelle e nonostante il capitolato d’appalto non lo prevedesse, la maggioranza ha imposto l’obbligo di preannunciare le proprie visite ispettive.

Un Nucleo Valutazione Mensa che non possa fare visite a sorpresa perde, di fatto, la sua funzione originaria.

A questo punto, seppure con estremo ritardo, auspichiamo che l’amministrazione avvii un’indagine con l’ausilio del Nucleo Valutazione Mensa per accertare le eventuali responsabilità nella vicenda, non allo scopo di trovare un capro espiatorio in qualche lavoratore, come sembra stia accadendo, ma per capire se esistono lacune nelle procedure interne di controllo della Vivenda e/o dell’amministrazione stessa, affinché tali episodi non si ripetano più.

Abbiamo appreso inoltre, che la cattiva gestione dell’accaduto, in una scuola, ha spinto alcuni genitori, come forma di protesta legittima, a non fa mangiare i propri figli a mensa, che pertanto portano con sé il pranzo da casa. I bambini, per consumare il proprio pasto, vengono accompagnati in un altro istituto e poi ritornano, poiché sembra che motivi burocratici impedirebbero agli stessi di mangiare il proprio pasto nella sala mensa del loro istituto. Invitiamo l’amministrazione ad occuparsi della questione tenendo conto della nota ministeriale indirizzata agli uffici scolastici regionali in cui si prende atto della sentenza della Corte d’Appello di Torino che riconosce “alle famiglie il diritto di usufruire… del tempo mensa attraverso la consumazione, negli stessi locali destinati alla refezione scolastica, del pasto preparato in ambito domestico in alternativa al servizio mensa erogato dalla scuola” come ad esempio viene fatto a Firenze.

Ci auguriamo un intervento immediato dell’amministrazione affinché qualunque ostacolo o presunto tale sia rimosso e affinché i cittadini vedano riconosciuti i loro diritti.

 

Infine, riteniamo doverose le immediate dimissioni dell’assessore Francesca Profili per aver sottovalutato in maniera sistematica la vicenda e per aver alimentato la sfiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini, omettendo loro informazioni tempestive e chiare. Il suo modus operandi, manifestamente inappropriato, continua a generare all’interno di tutta la comunità un pesante stato di disagio, preoccupazione e allarmismo che vorremmo cessasse.

 

 

Montepulciano lì 06/11/2017                                       

MoVimento 5 Stelle di Montepulciano