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LN: “Monteriggioni: cittadinanze inopportune”

Leghisti contrari al conferimento onorario a Prodi e Rutelli

MONTERIGGIONI. «Proporre la cittadinanza onoraria a due personaggi come Prodi e Rutelli che hanno rispettivamente svenduto il popolo italiano all’Unione Europea e fatto aumentare il debito pubblico della Capitale pagato da tutti i cittadini italiani – affermano Marco Casucci e Riccardo Galligani, rispettivamente Consigliere regionale e Responsabile Enti locali provinciale – dimostra come l’Amministrazione comunale di Monteriggioni, sia lontana dalla realtà e dai bisogni dei suoi cittadini. Non si sa, infatti, cosa ci sia di onorifico nel lavoro di svendita del patrimonio industriale italiano di Romano Prodi; dal Credito Italiano privatizzato ad un prezzo ben al di sotto del suo valore di borsa, all’Italgel svenduta alla multinazionale Nestlè. Dalla Cirio-Bertolli-De Rica valutata 1.350 miliardi di lire venduta al prezzo di 310 miliardi, alle privatizzazioni di Nuovo Pignone (Eni, adesso General Electric), della stessa Eni, di Enel, di Telecom, della Sme e di molte altre aziende di Stato, quasi tutte con lo zampino interessato dell’alta finanza di Goldman Sachs, per la quale lo stesso Romano Prodi e Mario Draghi sono stati consulenti o amministratori. Per non parlare del ruolo di consulente della nuova agenzia di rating cinese Dagong.

”Lo stesso vale per Francesco Rutelli. Cosa c’è di onorifico in colui che si è contraddistinto tra l’Olimpo dei Sindaci di sinistra romani per aver portato il debito della Capitale ad aumentare di quasi 1 milione di euro al giorno, fino ad un totale di oltre 22 miliardi di euro, ripianati puntualmente dai contribuenti italiani (e quindi anche dai monteriggionesi) attraverso continue elargizioni tappabuchi dei Governi amici di turno? Ci sembra davvero inopportuno-concludono Marco Casucci e Riccardo Galligani- che personaggi come loro possano essere insigniti di qualsiasi onorificenza; poi, un’ultima domanda ci sorge spontanea? Ma perché questo bisogno di un atto così inutile all’interno dei confini di un piccolo comune della provincia di Siena?»