LN: “Stato di calamità per la castanicoltura”

Lo chiede Casucci vista il perdurare della crisi provocata dal cinipede

Castagneti-amiatini

ABBADIA SAN SALVATORE. “Premesso che il castagno – afferma Marco Casucci, consigliere regionale della Lega Nord – ha da sempre rappresentato una risorsa particolarmente importante per l’economia amiatina, è palese che, già da tempo, tale settore stia attraversando un periodo di profonda crisi, dovuta, principalmente, all’attacco di un parassita che devasta esclusivamente le piante del castagno, determinandone un veloce deperimento. Avendo constatato il grave ritardo con il quale la Regione Toscana ha avviato i primi processi, tesi a contenere le predette infestazioni, ho predisposto un apposito atto, in cui, anche tenendo presente il volume d’affari generato dal comparto castanicolo (intorno ai 6 milioni di euro ndr), chiedo al presidente Rossi d’informare la Commissione competente circa lo stato di attuazione delle politiche di contenimento del citato parassita, nonché sulle eventuali ulteriori iniziative che intende mettere in atto per evitare il rapido e nefasto proliferare del cinipide del castagno. Considerata, infine – conclude Marco Casucci – la rilevante problematica in essere, ritengo doveroso che venga decretato lo stato di calamità naturale per il settore della castanicoltura”.