Legge sui piccoli Comuni: il commento dei sindaci

Alcuni primi cittadini del senese firmano un documento congiunto

PROVINCIA. Gli amministratori e le comunità dei territori rurali e montani del nostro Paese attendevano da anni, da troppi anni, l’approvazione della legge sui piccoli Comuni. Un segnale importante, quello lanciato dal Parlamento, soprattutto perché in controtendenza assoluta rispetto alle politiche di accentramento di cui le forze politiche nazionali si sono fatte promotrici negli ultimi tempi, smentendo quel processo di decentramento amministrativo e di rafforzamento delle autonomie locali iscritto nel “DNA” della nostra Costituzione repubblicana.

Questa legge può segnare l’inizio di un nuovo cammino, coerente con il programma istituzionale della Costituzione, non fosse altro per il fatto che il pensiero politico di coloro che ritengono che i piccoli Comuni siano solo un punto nella cartina geografica da cancellare dentro fusioni imposte per legge o di fatto, oggi si scontra contro una norma nazionale che invece li riconosce nella loro importanza e li tutela. Perché i piccoli Comuni non sono uffici dello Stato o delle regioni che possono essere accorpati o ridimensionati come si trattasse di mera organizzazione amministrativa, ma enti costituzionalmente riconosciuti nella loro autonomia. 

Certo siamo consapevoli che tanto ancora c’è da fare, considerando anche le esigue risorse che vengono messe a disposizione se paragonate non solo al numero dei Comuni interessati, ma soprattutto ai drammatici tagli finanziari che essi hanno subito. Adesso un nuovo strumento per operare esiste e la nostra battaglia sarà d’ora in poi tesa a spingere Governo e Parlamento ad affidare ad esso risorse importanti, aggiuntive rispetto a quelle già previste. 

Pensiamo, insomma, che questa legge non risolva certo tutti i problemi, che le risorse stanziate siano ancora non sufficienti, ma che essa possa comunque rappresentare una prima spinta verso l’alto dopo che una politica scellerata, punitiva contro le autonomie locali, ci ha fatto toccare il fondo. 

Piero Pii

Sindaco di Casole d’Elsa

Marcello Bonechi

Sindaco di Castellina in Chianti

Fabrizio Nepi

Sindaco di Castelnuovo Berardenga

Claudio Galletti

Sindaco di Castiglione d’Orcia

Eva Barbanera

Sindaco di Cetona

Andrea Marchetti

Sindaco di Chianciano Terme

Luciana Bartaletti

Sindaco di Chiusdino

Raffaella Senesi

Sindaco di Monteriggioni

Luigi Vagaggini

Sindaco di Piancastagnaio

Fabrizio Fè

Sindaco di Pienza

Emiliano Spanu

Sindaco di Rapolano

Francesco Fabbrizzi

Sindaco di Radicofani

Emiliano Bravi

Sindaco di Radicondoli

Paolo Morelli

Sindaco di San Casciano dei Bagni

Giacomo Bassi

Sindaco di San Gimignano

Roberto Machetti

Sindaco di Trequanda