La Valdelsa scoperta dagli studenti attraverso l’arte contemporanea

Da lunedì 6 novembre nelle scuole Pieraccini, Vittorio Veneto, Marmocchi e Calamandrei di Poggibonsi

VALDELSA.  Leggere la propria città attraverso l’arte, si può. Grazie a Interferenze, il progetto di didattica sull’arte contemporanea e ambientale di Fenice Contemporanea gli studenti delle scuole della Val d’Elsa senese, anche quest’anno si prenderanno cura del patrimonio artistico delle loro città. Come? Partecipando a lezioni frontali, workshop e laboratori an plein air che li fanno entrare in contatto diretto con le installazioni di arte contemporanea presenti nel loro territorio e partecipare attivamente alla loro conservazione. 

Da lunedì 6 novembre per tutto il mese, saranno le scuole Pieraccini, Vittorio Veneto, Marmocchi e Calamandrei di Poggibonsi ad ospitare gli interventi formativi a cura dell’Associazione Culture Attive e di Vernice Progetti Culturali. In particolare, tre sono i progetti didattici che saranno realizzati dalle classi: “Che piedi grandi che hai” il laboratorio d’arte in classe che sarà seguito dalla visita all’enorme disegno in bianco e nero di Dome in Piazza Rita Levi Montalcini a Poggibonsi; “Come un pesce fuor d’acqua” un workshop alla scoperta degli interventi sugli sportelli del gas di Blub che prevede anche una vera e propria caccia al tesoro subacquea, una passeggiata tra le vie di San Gimignano alla ricerca degli acquari perduti; e “Il mio murales” il laboratorio che indaga su quanti murales presenti a Poggibonsi i bambini hanno visto, per poi coinvolgerli nella loro conoscenza anche attraverso la costruzione del proprio murales.

“Ascolto, partecipo, imparo! è un progetto basato sull’idea che la conoscenza del proprio territorio e del suo patrimonio artistico sia il motore dello sviluppo di una cittadinanza attiva e rispettosa – spiegano gli organizzatori – per questo abbiamo pensato a percorsi vicini alle tematiche della tutela, della valorizzazione e del restauro del contemporaneo. Il distretto valdelsano è un vero parco d’arte diffuso, un museo a cielo aperto. Insegnare ai ragazzi a monitorare, a rispettare e a mantenere in buono stato le installazioni d’arte contemporanea che si trovano diffuse in questa particolare area della provincia di Siena, può essere una buona pratica di riqualificazione urbana a più ampio raggio”. I workshop di Interferenze proseguiranno per tutto il mese di novembre. Previsto il coinvolgimento di circa 500 ragazzi.