Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

La posizione del Partito Comunista sulla vertenza Autogrill

La sezione Valdichiana vicina ai 40 lavoratori dell'area di Montepulciano in A1

La Sezione Valdichiana Senese del Partito Comunista interviene sulla questione Autogrill Montepulciano.

“I 40 lavoratori dell’autogrill rischiano di andare a casa nel silenzio indifferente di tutti. I dirigenti dell’azienda dicono che traballa, che non è a norma ed invece di sistemarlo preferiscono relegare in lavoratori nella cassa integrazione, a metà Aprile finirà ma la Regione forse interverrà, sicuramente con un altro tipo di ammortizzatore sociale ma i 40 LAVORATORI rimarranno sempre sull’orlo del precipizio, senza certezze ma che dobbiamo fare? Ci rispondono che è la dura legge di mercato e se Autogrill non vuole intervenire, rimandando l’assegnazione dei lavori a chissà quando, non ci possono fare niente, il privato non va toccato, è la salvezza! Speriamo che nell’incontro del 10 Aprile in Regione, Autogrill venga a più miti consigli, noi proponiamo una nazionalizzazione e l’affidamento diretto ai lavoratori, che sanno certamente lavorare visto i grandi ricavi che l’Autogrill di Montepulciano produce. Certo rallentando tutto risparmiano 40 stipendi e chissà quanti milioni di euro per l’adeguamento. In Italia se si ferma un’opera pubblica si alzano le barricate, si minacciano referendum; giornalisti, politici e professori parlatori intasano i mezzi d’informazione; se a fermarsi è un’opera privata, liquidano tutto dicendo: “è la legge del mercato”!

Cercheremo di essere presenti in regione anche noi (sicuramente saremo presenti sul nostro territorio), non per strumentalizzare la lotta ma perché pensiamo sia giusto dargli una mano, se sceglieranno o meno il nostro pensiero sarà una loro libera scelta, se ci voteranno o meno non ci interessa ma se sceglieranno la lotta saremo al loro fianco, come abbiamo fatto dall’inizio, perché essere precario è una sconfitta ma non lottare è come morire. I lavoratori autogrill stanno lottando, tanto di cappello, mai un passo indietro!”.