Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

“Il Piano Operativo bloccherà l’edilizia e penalizzerà i cittadini”

Centrodestra per Montepulciano contrario alle soluzioni approvate in Consiglio comunale

MONTEPULCIANO. Sul nuovo Piano Operativo del Comune di Montepulciano, approvato nel corso del Consiglio Comunale di venerdì, il Gruppo Consiliare Centrodestra per Montepulciano in una nota dichiara: “Abbiamo richiesto formalmente un rinvio della discussione sul Piano Operativo, in considerazione dell’impatto dirompente che questo avrà sull’edilizia pubblica e privata nel nostro Comune per i prossimi cinque anni. Le evidenti criticità che caratterizzano il testo, come reso noto dagli Ordini Professionali degli Architetti, Ingegneri e Geometri della Provincia di Siena, che avevano presentato delle puntuali e specifiche osservazioni in punto di legittimità e adeguatezza dello strumento urbanistico in fase di discussione, non hanno trovato alcuna risposta nel testo definitivamente approvato dalla maggioranza di Centrosinistra che, insieme al Movimento 5 Stelle, ha respinto la nostra richiesta di rinvio finalizzata alla revisione del P.O. di concerto con un tavolo tecnico. 

Nel corso della seduta – continua la nota – abbiamo evidenziato i profili e i dubbi di legittimità che caratterizzano alcuni articoli particolarmente rilevanti che compongono il testo ed abbiamo evidenziato che, alla luce dell’analisi effettuata, il nuovo P.O. come congeniato vanifica  gli obiettivi dichiarati di semplificazione, razionalizzazione e recupero del patrimonio edilizio esistente, come invece sarebbe stato auspicabile”.
 
“Purtroppo l’Amministrazione ha ritenuto di non voler recepire l’importante contributo dato dagli Ordini Professionali, tanto che, ad oggi, ci troviamo davanti a un testo che burocratizza il lavoro dei tecnici in maniera elefantiaca, rendendo difficoltoso l’espletamento di qualsiasi pratica, e che penalizzarà i cittadini che, invece di ricevere risposte concrete, si troveranno ad affrontare una miriade di prescrizioni irragionevoli, con un conseguente aggravio dei tempi e dei costi che dovranno sostenere per effettuare qualsiasi tipo d’intervento edilizio”, conclude la nota.