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Giostra del Saracino di Sarteano, il 14 luglio sul tufo nel nome di Leonardo

Edizione straordinaria della tradizionale sfida tra giostratori dedicata al genio universale a 500 anni dalla morte

SARTEANO.  Presentata oggi in Regione Toscana l’edizione straordinaria di domenica 14 luglio della Giostra del Saracino di Sarteano, dedicata a Leonardo Da Vinci a 500 anni dalla morte. Oltre al sindaco di Sarteano Francesco Landi e al presidente della Giostra Sergio Cappelletti, presenti anche il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani e i consiglieri regionali Simone Bezzini e Stefano Scaramelli.
La ricca estate di Sarteano entra così nel vivo con un evento legato ad una secolare tradizione. Leonardo, uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento, incarnò in pieno lo spirito della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza. Sarteano rende omaggio, pertanto, al genio per antonomasia, assieme a tante realtà della Toscana in questo anno significativo per la nostra regione.
La Giostra del Saracino si terrà in piazza Bargagli, approntata con tribune e tufo per uno spettacolo coinvolgente per i contradaioli e i turisti che vorranno assistere alla sfida. Da non perdere, sabato 13 (ore 18) la provaccia per saggiare il tufo ed entrare subito in un clima agonistico. Domenica la gara, preceduta dal corteo storico per le vie del centro, a partire dalle 15.30, prima della giostra vera e propria (intorno alle 18).
Questi i probabili giostratori, in ordine di partenza: Giacomo Perugini (Santissima Trinità, dai colori giallo-viola), Marco Mazzuoli (San Bartolomeo, bianco-viola), Claudio Rossi (San Lorenzo, bianco-rosso), Tony Bartoli (San Martino, bianco-celeste) e Francesco Perugini (Sant’Andrea, rosso-blu).
Come è noto, il Giostratore, armato di lancia, parte al galoppo dopo la chiamata effettuata dall’Araldo, ha un tempo massimo di due minuti e trenta secondi per effettuare con successo la carriera, ovvero infilare l’anello di metallo posto sullo scudo di un Buratto raffigurante un moro levantino e depositarlo, al ritorno, ai piedi dello stesso Saracino.
La Giostra del Saracino ha una tradizione antichissima ed è difficile attribuire una data precisa ed inequivocabile alla sua nascita perché, come lo è per altre manifestazioni, affonda le radici nel secolo XIV, prendendo origine dagli antichi e sanguinosi tornei cavallereschi che si trasformarono poi in giochi popolari, fino a costituire un motivo dominante nella struttura operativa di tutta una comunità.
Le prime testimonianze giunte a noi di una gara cavalleresca a Sarteano sono relative al 1458, in occasione del passaggio a Sarteano di Papà Pio II, anche se è lecito presumere che ve ne fossero di precedenti andate perdute a causa dell’incendio che colpì l’archivio comunale nel lontano 1471. La Giostra del Saracino ha poi avuto una storia travagliata, fatta di interruzioni e riprese. Nel 1933 i prefetti di Arezzo e Siena si scrissero per rivendicare la primigenia del nome e, anche se Dante scrive “vidi aretini correr giostra”, entrambe le Giostre mantennero una denominazione simile. A partire dal 1982 la Giostra è tornata a correre senza interruzioni, il 15 di agosto di ogni anno, salvo edizioni straordinarie, come quella di domenica prossima dedicata a Leonardo Da Vinci.
Questa edizione straordinaria del luglio 2019, tra l’altro, è la prima da quando la Giostra è stata istituzionalizzata a fatta propria dal Comune di Sarteano, dopo un percorso di condivisione con le cinque contrade e l’Associazione Giostra del Saracino, che comunque continua ad essere l’organismo che la organizza e coordina le attività della manifestazione. I primi risultati sono stati un riallineamento dei regolamenti, l’acquisto da parte del Comune di nuovi vestiti storici che sfileranno per l’edizione di ferragosto, e la messa a disposizione da parte dell’Amministrazione comunale del palio per la contrada vincente.
 
 
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In allegato alcune foto della conferenza stampa di oggi in Sala Barile in Regione Toscana.