Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Gaiole: scioglimento anticipato per gestioni associate

La decisione nei giorni scorsi in consiglio comunale. Il sindaco Pescini: “Risparmi inesistenti, fallimento dichiarato dei servizi associati”

Michele Pescini, sindaco di Gaiole in Chianti
GAIOLE IN CHIANTI. Cessazione anticipata per il Comune di Gaiole in Chianti nella gestione associata con Castellina e Radda in Chianti di catasto, servizi sociali e ciclo dei rifiuti, mentre prosegue quella per i servizi urbanistica, statistica e Protezione Civile. E’ quanto emerso nei giorni scorsi dal consiglio comunale gaiolese che ha votato all’unanimità lo scioglimento di alcuni servizi associati con gli altri due Comuni del Chianti senese.
I costi delle funzioni associate. “La decisione – spiega Michele Pescini, sindaco di Gaiole in Chianti – è maturata dopo un’attenta valutazione dei costi per la gestione associata dei servizi di catasto, ciclo dei rifiuti e servizi sociali. Nell’anno 2015 i tre comuni di Gaiole, Radda e Castellina in Chianti hanno sostenuto costi per circa 118mila euro per la gestione in forma associata di sei uffici, 42mila dei quali per il comune di Gaiole, con dubbi risultati, al punto che abbiamo deciso di rinunciare a tre di questi tornando a gestirli separatamente. Per il momento abbiamo mantenuto la gestione associata per la Protezione Civile, per la statistica e per l’urbanistica, ambiti che costeranno comunque al nostro Comune ancora 22mila euro circa su un totale di oltre 63mila euro, ma risparmiandone altrettanti”.
Funzioni associate e fusioni dei Comuni. “L’esperienza ormai decennale delle gestioni associate mette in evidenza la loro inadeguatezza rispetto agli obiettivi di risparmio dei costi ed efficientamento della macchina amministrativa. I fatti dimostrano che le gestioni associate dei servizi, al pari delle Unioni dei Comuni, non rispondono a queste esigenze contribuendo tuttavia ad aumentarne la burocrazia. Mi auguro che l’esperienza fatta nel Chianti Storico serva alla costruzione di un nuovo percorso di riforma dei nostri comuni accantonando le posizioni preconcette e ideologiche che su questi territori hanno pesato fino ad oggi. Il momento storico che stiamo vivendo ci impone scelte coraggiose che possano semplificare la vita di cittadini e aziende a pieno diritto, offrendogli uffici e personale adeguati e maggiormente strutturati, senza mettere minimamente in discussione quel rapporto diretto col cittadino vero punto di forza di questa area. Per fare questo non si può prescindere dalla riduzione del numero complessivo dei comuni e dalla prospettiva delle fusioni”.