FdI Montepulciano: “Chiezzi non è tesserato con noi”

Le dichiarazioni del consigliere sulla fusione contrarie alle scelte del partito

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MONTEPULCIANO. I dirigenti provinciali di Fratelli d’Italia Maccarone e Andreucci in una nota rispondono alle dichiarazioni divulgate sui social network dal consigliere poliziano Daniele Chiezzi sul tema della fusione: “Questa mattina alcuni nostri iscritti ci hanno segnalato un post, del consigliere Chiezzi, sul gruppo Facebook di cui lo stesso consigliere è amministratore. Non appena abbiamo letto di cosa si trattasse non abbiamo potuto contenere un tiepido sorriso. Ci sembra doveroso, arrivati a questo punto, fare chiarezza una volta per tutte sul legame che il consigliere Chiezzi ha avuto con noi e la comunità di Casaggì Valdichiana. L’avvocato Chiezzi, durante l’ultima tornata elettorale, si è presentato con una lista civica recante il suo nome. La lista in questione vedeva però l’appoggio, mai nascosto, del partito di Giorgia Meloni e del mondo giovanile che orbita intorno a questo soggetto politico. Un appoggio concretizzatosi anche nell’inserimento di alcuni nostri iscritti o simpatizzanti in lista, nella realizzazione delle grafiche e nel supporto in tutte le attività della campagna elettorale. Una volta diventato consigliere, il dottor Chiezzi ha disconosciuto pubblicamente l’apporto del gruppo dirigente di FDI, non ha mai palesato la volontà di portare in consiglio comunale delle battaglie comuni, non ha mai voluto essere accostato al partito che ci onoriamo di rappresentare; anzi, ha sempre rivendicato la sua indipendenza. Il consigliere Chiezzi non è, per dovere di cronaca, tesserato con Fratelli d’Italia, anche se non sappiamo se ha tessere di altri partiti in tasca, tuttavia per coerenza politica o semplicemente per correttezza avrebbe dovuto coordinarsi con coloro i quali gli hanno permesso di raggiungere lo scranno da consigliere.

Come se non bastasse l’esimio Avvocato si è da subito speso senza se e senza me a favore della fusione tra i due comuni di Montepulciano e Torrita di Siena. Ci viene chiesto quale sia secondo noi il motivo che lo ha spinto a questa presa di posizione: non lo sappiamo nè a questo punto ci interessa. Sappiamo, però, che la fusione tra i due comuni sarebbe un enorme salto nel vuoto ed ha molto l’aspetto di una manovra partitica promossa dal PD per accaparrarsi qualche poltrona in più per “sistemare” qualche cariatide della politica locale.
Siamo ormai in piena campagna referendaria, vista la data del referendum del 11 Novembre, rimandiamo quindi agli eventi sul tema per affrontare nel dettaglio la nostra posizione contraria a questa scellerata idea di fusione”.