Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Donna si introduce in una proprietà privata ma viene “beccata” dalle fotocellule

I carabinieri sono stati avvertiti dal proprietario che, attraverso un MMS giunto al suo cellulare dalle fotocamere, aveva scoperto il tentato furto

MONTERIGGIONI. Nel pomeriggio di ieri a Monteriggioni, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno deferito in stato di libertà per tentato furto aggravato una cinquantenne romena, residente a Sinalunga ma di fatto domiciliata a Cortona, disoccupata, con precedenti denunce a carico per reati predatori. In Frazione Badesse, località Santa Chiara, attorno alle ore 16.00, la donna si era introdotta nell’ampio giardino di una villa di proprietà di un 49enne senese, coltivatore diretto, che in quel momento si trovava per lavoro nei campi poco distanti.

L’uomo veniva avvertito dell’anomala presenza da un MMS inviatogli da alcune “fototrappole” perfettamente mimetizzate, collocate ad arte all’interno del giardino di casa. Tali strumenti riprendono ogni oggetto in movimento, scattando delle foto e possono essere programmate per l’invio di MMS ad uno o più smartphone ad esse collegate. Immediatamente l’uomo chiamava i Carabinieri al 112 e correva a casa. La donna si era introdotta nella pertinenza dell’abitazione attraverso un varco che i cinghiali avevano scavato sotto la rete che circonda una parte della villa. Alla vista del coetaneo la donna si dava alla fuga per i campi  e veniva subito individuata dai carabinieri, secondo le indicazioni della vittima del reato che aiutava i militari stessi nella cattura della donna, seguendoli e indicando loro come precedere la sconosciuta lungo una via di fuga che egli conosceva benissimo. Dopo alcuni minuti di rincorsa, la straniera veniva individuata e bloccata da militari operanti. Sottoposta a perquisizione personale da una donna carabiniere fatta giungere sul posto, veniva trovata in possesso di un coltello a serramanico, di una lente di ingrandimento utile probabilmente per meglio distinguere i monili d’oro dalla bigiotteria e una porzione di mattone appuntito, perfetto per le effrazioni, occultati all’interno dello zaino che la romena portava con se. Tali oggetti venivano sottoposti a sequestro probatorio penale, assunti in carico e debitamente custoditi in  attesa  del processo che la donna dovrà affrontare al palazzo di giustizia di Siena. L’intensificazione dei servizi posta in essere dai Carabinieri della Provincia di Siena nelle settimane precedenti al Natale, che rappresentano storicamente il momento di maggiore criticità per quanto attiene ai furti, in particolare in appartamento, continua dunque a dare i suoi frutti.