Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Donna accoltellata in casa a Chiusi. Fermato il figlio

Una 61enne è ora ricoverata in gravissime condizioni alle Scotte

CHIUSI.  Ieri sera a Chiusi, attorno alle 21.40, una donna 61enne è stata accoltellata più volte all’interno dell’appartamento che condivide con l’unico figlio 32enne. L’arma del delitto è un coltello da cucina di circa 32 cm, ritrovato sul letto della donna. La 61enne è stata colpita più volte al volto, al collo, all’avambraccio che ha opposto per parare i colpi dell’assalitore e ha subito anche la perforazione di un polmone. Si è trattato di un’aggressione di rara ferocia. La donna è stata trovata dai soccorritori del 118 e dai carabinieri di Chiusi Scalo, riversa in un lago di sangue.

Le indagini immediatamente svolte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siena e da quelli del NOR della Compagnia di Montepulciano hanno consentito di raccogliere tutta una serie di elementi probatori, che concordano nel definire come la vicenda si sia svolta nel ristretto ambito domestico. Il figlio della donna è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio e tradotto nella notte al carcere senese di “Santo Spirito”, a disposizione del PM Silvia Benetti, che ha coordinato le indagini.

La donna gravemente ferita è stata trasportata con elisoccorso al pronto soccorso dell’Ospedale senese delle Scotte e si trova in terapia intensiva, in coma farmacologico presso il reparto rianimazione. Originaria di Messina, si era trasferita da un anno a Chiusi.

Il commento del sindaco
“Un fatto grave che non vorresti mai dover commentare – dichiara il sindaco di Chiusi Juri Bettollini – episodi come questi sembrano sempre dover essere lontani ed estranei alle nostre realtà, ma quando poi accadono sono choc terribile, ancor più perché si tratta di una donna e di una mamma, che adesso sta lottando per rimanere in vita. Ringraziamo gli uomini dei Carabinieri di Chiusi Scalo e Chiusi Città, che sono intervenuti con grande professionalità, fermato il presunto colpevole e gestito una situazione, che ha creato panico in un intero quartiere e, comunque, difficile sotto ogni punto di vista. La giustizia farà adesso il suo corso.”