Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Diritti delle donne, un gioco per conoscerli e renderli reali

Primo premio nazionale per la 3B della media Marmocchi. Ragazzi, insegnanti e dirigente ricevuti dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

POGGIBONSI. Far conoscere i diritti delle donne attraverso un gioco. Una scelta che è stata vincente da meritare il primo premio ad un concorso nazionale tra le scuole di tutta Italia. E oggi gli studenti della classe 3 B della scuola media “F.C. Marmocchi” dell’Istituto Comprensivo 1 di Poggibonsi sono stati ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini per la premiazione del Concorso “1946-2016: Verso la piena cittadinanza attiva. 70 anni dal voto alle donne“. In rappresentanza della classe erano presenti Grazia Colone che ha esposto il gioco didattico al Presidente Mattarella, Martina Machetti e Celeste Lapucci. Per Silvia Cortigiano, una delle insegnanti che ha seguito l’iniziativa insieme alla collega Marina Cesani, «importante è stato il divertimento dei ragazzi che hanno costituito un gioco su un aspetto imprescindibile della nostra vita e della nostra società, quello dei diritti e in particolare di quelli delle donne. La classe, tra l’altro, aveva lavorato sul tema delicato della violenza domestica, problema nascosto ma ben presente». AncheMarina Cesani sottolinea come «ancora oggi c’è bisogno di parlare di diritti delle donne; le ragazze e i ragazzi devono sapere che ci sono diritti acquisti. È stato un bel lavoro di gruppo, dalla ricerca, alla scritture delle domande, all’esecuzione. C’è stata la testa di tutti».roma04

La cerimonia è avvenuta in occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna e dei suoi diritti. Un festeggiamento che ha riempito di orgoglio la dirigente del Comprensivo 1, Manuela Becattelli. «Sono emozionata perché la nostra è una scuola della provincia italiana ed essere premiati dal Presidente della Repubblica è veramente un onore. Vuol dire che facciamo bene il nostro lavoro». Poi, a proposito della giornata, la dirigente aggiunge che «i diritti delle donne sono stati acquisiti con anni di lotta e di sofferenza, ora è importante che le donne stesse siano consapevoli che è un loro diritto/dovere esercitarli».

Il gioco. La 3B ha vinto il primo premio con una sorta di gioco dell’Oca con dadi e carte delle domande a cui bisogna rispondere, su sue temi culturali e di diritti. Come nel gioco dell’Oca con i punti del dado si avanza di tante caselle lungo il percorso, si risponde alle domande, si trovano caselle speciali che fanno andare avanti ma anche indietreggiare. Chi arriva primo al traguardo del percorso dove si trovano Rita Levi Montalcini, eventi storici legati al femminismo, comportamenti scorretti, vince l’attestato di eccellenza nei diritti delle donne.roma06

Lo scopo. A spiegare l’obiettivo della scelta del gioco è l’insegnante Silvia Cortigiano. «Il gioco – commenta – vuol spingere alla riflessione sul contributo che le donne hanno dato allo sviluppo democratico e civile della Repubblica italiana». Ma, continua Cortigiano «nello stesso tempo il percorso ludico propone motivi ed elementi di conoscenza sulle carenze e difficoltà relative a diritti acquisiti o da consolidare delle donne. Siamo consapevoli che una presa di coscienza da parte delle giovani generazioni possa portare alla piena cittadinanza attiva di ogni italiano».