Consegnato il premio per l’Ecologia Umana a Sarteano

Straordinarie lezioni di Carlo Maurizio Modonesi e Andrea Margaritelli

SARTEANO. Due lezioni da parte di Carlo Maurizio Modonesi e Andrea Margaritelli hanno segnato le coscienze e la mente di chi ha assistito alla cerimonia del premio sull’ecologia umana – consegnato nel pomeriggio di sabato 21 ottobre al Teatro degli Arrischianti di Sarteano – poi proseguita all’Abbazia di Spineto. Oltre alla signora Marilisa Cuccia, ideatrice dell’iniziativa, ha consegnato i riconoscimenti l’assessore Flavia Rossi, che ha posto l’attenzione su quanto il Comune di Sarteano sta facendo sul piano dell’ecologia e della qualità della vita. Numerosi sono progetto in atto, a partire da Sarteano Living, dal quale prendono spunto tante iniziative: Piedibus, “Puliamo il mondo”, il riciclo degli olii esausti, la casina dell’acqua, l’ampliamento della stazione ecologica, la raccolta differenziata, l’illuminazione pubblica con lampade a basso consumo.

Al Teatro degli Arrischianti, Modonesi (docente proprio di ecologia umana) ha tenuto una lectio magistralis per conto di Vittorio Parisi, di cui è stato allievo, che, per motivi di salute, ha seguito in diretta streaming. La sua è stata una impietosa analisi sul rapporto che si è interrotto di un ciclo naturale virtuoso tra uomo e natura: una vita artificiale e dannosa, che ha spopolato le campagne (la maggioranza della popolazione vive in città) e un interrotto un rapporto virtuoso tra uomo e terra, ormai abbandonata alle macchine e ai pesticidi, agli allevamenti in batteria (solo il 2% della popolazione mondiale si occupa di agricoltura). Una situazione che genera falsi bisogni, consumi che esauriscono le risorse, inquinamento, uso di sostanze nocive alla salute. Modonesi ha smontato tante false credenze, ad esempio sulla genetica e l’evoluzione umana, dimostrando come il contesto ambientale e lo stile di vita in realtà siano i fattori determinanti, ad esempio sulle malattie. Sorprendente, per altri versi, il racconto di Andrea Margaritelli, erede di una famiglia che si è sempre dedicata alla lavorazione del legno per diversi usi, fino a costruire la principale azienda di legno per pavimenti. Che però si è sempre preoccupata di restituire alla natura quanto ha tolto con la propria attività, sulla scia di una tradizione virtuosa di rapporto con la foresta, iniziata fin dai Cistercensi. Lo dimostra il bosco di Piegaro, superficie forestale di 146 ettari tra Città della Pieve, Perugia e il Lago, creata dalla famiglia Margaritelli e arricchita di percorsi didattico-naturalistici che permettono di scoprire i segreti del territorio e di comprendere meglio i vantaggi di una gestione attiva e responsabile del patrimonio boschivo.

L’idea del premio “Le terre e il cielo dell’Abbazia di Spineto”, dedicato all’ecologia umana, nacque nel 2012 su suggerimento di Bruno D’Udine, sulla scia del profondo interesse suscitato dalle international lectures da lui organizzate per cinque anni nella sede di Aboca a Sansepolcro, che la stessa Aboca for ecology accompagna e supporta. Ogni appuntamento del premio è l’occasione per lanciare un messaggio che non parte dall’alto delle Istituzioni, ma dal basso, da una piccola realtà privata come l’abbazia di Spineto – custode da secoli dell’ambiente che la circonda – con lo scopo di contribuire a creare una nuova consapevolezza. E per il prossimo anno, il premio viene anticipato a marzo, in concomitanza con un importante evento scientifico in programma proprio all’abbazia.