Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Colle, il Consiglio comunale si confronta su sottocentrale Enel e vecchia ferrovia

COLLE DI VAL D'ELSA. La questione della sottocentrale Enel, la realizzazione della pista ciclo-turistica tra Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi e l’ordine del giorno presentato dai gruppi consiliari di Partito socialista e Sinistra democratica sul diritto alla libertà di scelta e di cura. Sono stati questi i temi principali al centro del consiglio comunale che si è svolto martedì (3 marzo) a Colle di Val d’Elsa.

La sottocentrale Enel. “L’amministrazione comunale ha rinnovato più volte la propria disponibilità a trovare una soluzione per spostare la sottocentrale dal centro abitato, ma non ha ancora ricevuto alcuna risposta da Enel – ha affermato il sindaco Paolo Brogioni rispondendo all’interrogazione presentata dalla lista civica “Insieme per Colle” – Non esiste nessuna preoccupazione per la scuola e per le abitazioni civili presenti nelle vicinanze, dal momento che la struttura ha una portata e un’utenza fissa al di sotto dei limiti stabiliti dalla normativa che non creano problemi di elettromagnetismo o di altro genere nell’area. Nei mesi scorsi abbiamo sollecitato un incontro con i vertici nazionali di Enel per porre l’attenzione sullo spostamento della sottocentrale e favorire, così, la riqualificazione della zona. Le risposte che abbiamo ricevuto finora dai responsabili regionali del settore infrastrutture dell’Enel non sono state soddisfacenti e stiamo cercando di stimolare un confronto più ampio sulla questione”.

La realizzazione della pista ciclo-turistica Colle-Poggibonsi. Nel corso della seduta il sindaco Paolo Brogioni ha risposto anche ad un’altra interrogazione della lista civica “Insieme per Colle” sulla realizzazione della pista ciclo-turistica Colle-Poggibonsi e sul possibile mantenimento delle rotaie. “Nelle scorse settimane – ha detto Brogioni – le due amministrazioni comunali di Colle di Val d’Elsa e di Poggibonsi hanno ricevuto una lettera della FerServizi che stabiliva la concessione ai due Comuni del vecchio tratto ferroviario che li unisce. E’, inoltre, in via di pubblicazione l’atto di dismissione del tratto ferroviario, che permetterà di avviare i lavori per la realizzazione della pista ciclabile. Il progetto è già stato finanziato per un totale di un milione e 200mila euro, con la compartecipazione dei due Comuni e della Fondazione Mps. Questo intervento assume una forte rilevanza nel programma di valorizzazione turistica della Valdelsa e di rivitalizzazione urbana e commerciale dei due maggiori centri dell’area. Il tratto di pista ciclo-turistica, infatti, unirà Piazza Arnolfo, a Colle di Val d’Elsa, con Via Maestra, nel cuore di Poggibonsi”. “Il collegamento su ferro – ha aggiunto Brogioni – ha certamente un valore storico, ma è inutile così come è. Il tratto potrebbe essere utilizzato solo con lo spostamento di una stazione nella zona di Calcinaia, a Poggibonsi, offrendo, così, un servizio all’utenza pendolare che ogni giorno si sposta tra i due poli scolastici della Valdelsa. La realizzazione della pista ciclo-turistica non esclude a priori questa previsione, anche se si tratta di un intervento complesso e molto costoso”.

L’ordine del giorno sul diritto alla libertà di scelta e di cura. I gruppi consiliari di Partito socialista e Sinistra democratica hanno presentato un ordine del giorno che, partendo dall’onda emotiva suscitata dalla drammatica vicenda di Eluana Englaro e visto il dibattito parlamentare sulla legge sul testamento biologico, pone attenzione sul diritto di scelta delle cure e delle terapie per “tutte le persone che possono parlare e decidere e anche per coloro che hanno perso l'integrità intellettiva e non possono più comunicare, ma hanno lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà”. Come si legge nel testo presentato, i due gruppi consiliari ritengono essenziale “che la legge sul testamento biologico rispetti il diritto di ogni persona a scegliere e che dia a chi lo vuole, e solo a chi lo vuole, la possibilità di indicare, quando si è pienamente consapevoli e informati, le terapie alle quali si vuole essere sottoposti, così come quelle che si intendono rifiutare se un giorno si perderà la coscienza e la possibilità di esprimersi”. I due gruppi hanno chiesto, quindi, con l’ordine del giorno, “una legge che anche nel nostro Paese dia le giuste regole in materia”, rifiutando “una qualunque terapia o trattamento medico imposti dallo Stato contro la volontà espressa del cittadino”. Nel corso del dibattito è emersa anche la proposta di trasformare l’ordine del giorno in mozione, avanzando l’ipotesi di istituire un registro comunale per la raccolta dei testamenti biologici. L’ordine del giorno è stato approvato a maggioranza, con i voti favorevoli di Pd, Sd, Partito Socialista, Prc; l’astensione della lista civica “Insieme per Colle” e i voti contrari di An, Fi e Udc. 

Il consiglio comunale ha approvato, poi, il bilancio dell’Azienda servizi alla persona “Elisabetta e Sara Bottai Leckie”, che offre assistenza e appartamenti a canone agevolato per persone anziane e bisognose, e il programma di incarichi di consulenza, studio e ricerca per l’anno 2009.