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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Chiusi: il Comune aderisce al Manifesto della Comunicazione Non Ostile

La “carta”, attraverso dieci linee guida generali rappresenta un impegno di responsabilità mirato a favorire comportamenti rispettosi e civili nell’utilizzo della rete

CHIUSI. Il Comune di Chiusi, a larga maggioranza durante l’ultimo consiglio comunale, ha aderito al “Manifesto della comunicazione non ostile” unendosi così a tanti altri Municipi italiani che hanno deciso di aderire e seguire dei chiari princìpi in campo comunicativo. La “carta”, attraverso dieci linee guida generali ma anche declinate per istituzioni, partiti politici o imprese, rappresenta un impegno di responsabilità mirato a favorire comportamenti rispettosi e civili nell’utilizzo della rete.
“Nella nostra società – dichiara il sindaco di Chiusi Juri Bettollini – la comunicazione è diventata parte integrante e importante della vita quotidiana. I social network sono, ormai, strumenti di uso comune e di natura rivoluzionaria probabilmente anche al di sopra di quanto lo sono stati la radio oppure la televisione. Il successo planetario dei social è sicuramente dovuto ai numerosi pregi che indubbiamente posseggono, ma accanto a questi è innegabile anche la presenza di un pericoloso lato oscuro. Esempi ne abbiamo, purtroppo, tutti i giorni: gli attacchi a Liliana Segre, al presidente Mattarella, a Roberto Saviano, ma anche gli inni all’odio e alla violenza scritti o filmati con tranquillità da gruppi politici e persino commenti di persone comuni come “se l’è meritato” “se era una brava ragazza non succedeva” sono solo alcuni esempi di una pratica distorta e pericolosa dell’uso dei social network che deve essere fermata. Il mondo “virtuale” è molto più “reale” di quanto tante persone non credano e purtroppo lo conferma anche la tragicità di quei gesti estremi compiuti da tanti ragazzi che arrivano a togliersi la vita ad esempio per il cyber-bullismo. Una parola detta o scritta sui social è addirittura più forte di una pronunciata di persona perché è esposta alla gogna maligna della rete popolata dai, così detti, leoni da tastiera che non si fanno scrupoli a incrementare la dose e a fomentare l’odio come abbiamo potuto, in alcune occasioni, riscontrare anche a livello locale con episodi di intolleranza, fomentazione delle paure e di violenza verbale. E’ per tutto questo che la nostra amministrazione ha aderito con grande orgoglio al Manifesto della comunicazione non ostile. Comunicare è la cosa più bella del mondo e le possibilità che abbiamo oggi sono incredibili, ma se tutta questa tecnologia deve avere come moneta di scambio la distruzione della dignità della persona ebbene, come amministrazione comunale di Chiusi, non lo accettiamo.”
Il Manifesto della comunicazione non ostile si basa su dieci prìncipi di seguito elencati: 1 virtuale è reale. Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona. 2. Si è ciò che si comunica. Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano. 3. Le parole danno forma al pensiero. Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso. 4. Prima di parlare bisogna ascoltare. Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura. 5. Le parole sono un ponte. Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri. 6. Le parole hanno conseguenze. So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi. 7. Condividere è una responsabilità. Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi. 8. Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare. Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare. 9. Gli insulti non sono argomenti. Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi. 10. E infine un punto è riservato anche a chi sceglie di non rispondere: anche il silenzio comunica: quando la scelta migliore è tacere, taccio.