Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Barberino (Val d’Elsa) si porta avanti con il Chianti

BARBERINO VALDELSA. (a. p.) Notizia recente che la fusione fra i comuni di Barberino (Val d’Elsa) e Tavarnelle (Val di Pesa) porterebbe alla nuova denominazione “Barberino e Tavarnelle in Chianti” e con la dura presa di posizione che “Il Chianti è intoccabile” da parte dell’Amministrazione Comunale di Radda tesa a non rendere utilizzabile il suffisso “Chianti” a chi non ne ha titolo (nonostante abbia fino ad oggi avallato ogni proposta uscita dal Consorzio Vino Chianti Classico, che andrebbe necessariamente nella direzione opposta) a Barberino si incontrano cartelli stradali alquanto confusionari.

La scritta “Area del Chianti (Comune di Barberino Val d’Elsa)” posta a corona di una carta geografica indicante le località del territorio, lascia intendere a chi passa di trovarsi nel Chianti, mentre geograficamente è in Val d’Elsa.
Da tempo sono scomparsi i vecchi cartelli che indicavano la zona di produzione del vino Chianti Classico con l’effige del Gallo Nero, attualmente si cerca di far passare la dottrina che ovunque ci sia una vigna della suddetta denominazione è Chianti: niente di più sbagliato, perchè di questo passo, a tale suffisso c’è da vedergli varcare l’appennino.