Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Alternativa al carbonizzatore: il Partito Comunista ha la sua proposta

CHIUSI.  ll Partito Comunista manifesta la propria ferma contrarietà al progetto del Carbonizzatore di Chiusi  invitando fortemente Regione Toscana, AUSL Toscana Sud Est , ARPAT e il Comune di Chiusi a non concedere il parere favorevole alla compatibilità ambientale del progetto di cui sopra.

Di conseguenza, Il Partito Comunista presenta la propria,possibile, alternativa al Carbonizzatore di Chiusi:

Al posto del “Carbonizzatore” e per trattare lo stesso tipo di materiale – dopo che è stata effettuata la bonifica integrale del sito ex Centro Carni, cosa fondamentale – potrebbe essere progettato   e messo in   opera un “Digestore   anaerobico”   , tipo d’impianto   ormai tecnologicamente testato e “maturo”, che non necess ita di sperimentazione: trattasi di processo di digestione dei fanghi, residuati dalla depurazione di acque reflue civili, in assenza totale di ossigeno (per via     anaerobica ) a bassa temperatura (circa 35°) che produce materiale organico metastabile (umus ), solidi inerti e soprattutto una miscela gassosa (“biogas” ) composta in prevalenza da metano (65-75%) ed anidride carbonica (25-35%). Detto  biogas   può essere utilmente ceduto sul mercato come fonte energetica, con buoni riscontri ed in sicurezza. Come risposta occupazionale sarebbe in linea con quella del “Carbonizzatore” – cioè bassa – ma almeno non si tratterebbe di un impianto la cui tecnologia non è ancora matura per applicazioni di tipo industriale su larga scala…come lo è l’ HTC  (il processo, appunto, di carbonizzazione).

I benefici della  digestione anaerobica sono: l’elevata stabilizzazione , ovvero non putrescibilità, dei fanghi; la   loro notevole riduzione in massa e volumi; una migliore disidratabilità dei fanghi; la produzione – come detto – di metano/biogas, da imme ttere in rete.  

In   conclusione,   la digestione anaerobica   potrebbe   essere, teoricamente,   una buona alternativa per il territorio, sia dal punto di vista energetico, sia – soprattutto – dal punto di vista ecologico-ambientale .  Vieppiù, il cd “digestato” post processo anaerobico , può essere sottoposto – dopo disidratazione ed essiccamento – al processo di compostaggio “aerobico” (in presenza di ossigeno): questo genera un tipo di ammendante/fertilizzante di buona qualità, utile per il suolo e le colture. Negli  ultimi anni, infatti, si sta procedendo a grandi passi verso una sempre maggiore integrazione tra i due processi, appunto la digestione anaerobica ed il  compostaggio aerobico , integrazione che comporta: una riduzione delle emissioni di CO2; garanzia di riduzione degli organismi patogeni; omogeneità dei flussi di digestato in entrata alla fase aerobica, con conseguente migli ore utilizzazione agronomica degli elementi fertilizzanti; maggiore controllo sui problemi olfattivi; migliore capacità di controllo delle emissioni.

 

Partito Comunista Valdichiana Senese