Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Acea ritira il progetto di un impianto di smaltimento dei fanghi a Chiusi

Bettollini: "Questa è la migliore decisione

CHIUSI. Anche all’indirizzo pec del Comune di Chiusi è arrivata ieri una mail dell’azienda Acea Ambiente, che annuncia il ritiro dell’istanza autorizzativa del progetto per la realizzazione di un impianto di recupero fanghi nell’area dell’ex centro carni. La decisione è stata presa in seguito a due lettere (pec) inviate dal sindaco di Chiusi Juri Bettollini proprio ad Acea Ambiente, che hanno sottolineato le difficoltà sorte sul fronte sociale per la comunità di Chiusi durante la presentazione del progetto dell’impianto nelle audizioni dell’inchieste pubbliche al Teatro Mascagni.
“Il ritiro dell’istanza autorizzativa e la richiesta di immediata interruzione del procedimento autorizzativo del progetto da parte del proponente è la migliore decisione che potesse essere presa a termine di tutta questa vicenda – dichiara il sindaco Bettollini -. Di questo dobbiamo ringraziare sia il fatto che Acea è un’azienda con il 51% di capitale pubblico e quindi sensibile a tutelare prima di tutto i cittadini e le istituzioni pubbliche dove opera sia i tecnici dei comitati e tutti quei cittadini che, con calma e ragionamento civile, hanno sollevato più di un ragionevole dubbio e mi hanno fatto prendere la decisione di scrivere due lettere al presidente di Acea (protocollo 19444 del 27_11_2019 e protocollo 19738 del 02_12 _2019) oltre che andare nella loro sede di Roma a spiegare sia le strumentalizzazioni politiche e partitiche sia le, ben più comprensibili e legittime perplessità e paure di una parte della cittadinanza che, come amministrazione non abbiamo, certamente, potuto e voluto ignorare e che, anzi,  abbiamo posto come elemento di attenzione principale per il ritiro del progetto. Questo ultimo periodo è stato sicuramente il più difficile da quando ho l’onore di amministrare la città di Chiusi e non nascondo di aver pensato, più di una volta e seriamente, al passo delle dimissioni. Ciò che mi ha fatto andare avanti è stato il pensiero di tutto il lavoro fatto in questi anni per la nostra comunità, un lavoro sempre ispirato a migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini nel pieno rispetto della legge, proprio come abbiamo fatto anche nel corso del progetto presentato da Acea. Quello che il Comune ha fatto non è stato altro che operare seguendo quei procedimenti e quei principi che garantiscono a chiunque di presentare un progetto. Come amministrazione non possiamo sbattere la porta in faccia a qualcuno solo perché ci sta antipatico, al contrario è nostro compito valutare, analizzare e studiare per arrivare alla migliore decisione a favore della comunità e far valere tutto il peso che le Istituzioni hanno nel giudicare ogni tipo di progettualità. L’elemento più brutto di tutta questa vicenda sono stati i continui attacchi, che sono andati ben al di là di quella che noi chiamiamo “visciaia” chiusina e che sono arrivati a offendere e a insultare anche gli affetti più cari, a distorcere i fatti e a insinuare chissà quali accordi e chissà quali decisioni già prese. Come ho fatto anche durante l’inchiesta pubblica non mi sottraggo alle mie responsabilità e ammetto che in alcuni passaggi ho utilizzato toni e modi che potevano essere evitati, ma ho sempre agito perché credevo che il nostro Comune potesse cogliere un’opportunità ispirata ai principi della green economy e dell’economia circolare. Sulla carta questo progetto doveva soddisfare questi requisiti, ma come sempre abbiamo detto e scritto, anche un solo dubbio avrebbe portato al cambiamento o all’annullamento del progetto stesso e così è stato.  Nel giugno 2018 il Consiglio Comunale aveva votato un atto di governo del territorio, poi divenuto norma del piano regolatore, che vietava la costruzione di inceneritori, termovalorizzatori, carbonizzatori discariche di rifiuti e attività insalubri che producono emissioni nocive ed anche questo è stato determinante al fine della decisione finale. Sono convinto che la misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario ed è questo quello che abbiamo fatto ed è questo quello che adesso accadrà perché Acea, nel ritirare il progetto, dovrà presentare nel futuro altri investimenti più consoni territorialmente e più adeguati alla riqualificazione dell’area dell’ex centro carni. Anche le dichiarazioni del direttore Vivarelli a mezzo stampa sono molto importanti, perché confermano l’impegno a sistemare l’impianto esistente di bioecologia, oltre che a condividere investimenti futuri con tutta la cittadinanza. Abbiamo adesso un’occasione unica ovvero quella di proporre investimenti che possano portare beneficio a tutta la nostra comunità. Grazie a tutti gli amici che mi sono stati vicino, al gruppo di maggioranza in consiglio comunale e grazie a Leonardo Marras, capogruppo Pd in consiglio regionale, che ha davvero fatto tutto quanto in suo potere per consentirci il raggiungimento di questa soluzione. Come amministrazione abbiamo di fronte ancora un anno e mezzo di strada da percorrere insieme ai nostri cittadini e già nei prossimi mesi saranno realizzate opere molto importanti per la nostra città.”