Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

20 anni della Casa Fattoria Valle del Sole al fianco dei ragazzi disabili

Confcooperative: “Congratulazioni a questa piccola grande cooperativa che trasforma in realtà le parole solidarietà e inclusione”

CASOLE D’LSA.  Alla Casa Fattoria Valle del Sole da 20 anni i ragazzi disabili si occupano di orto e animali, si esprimono con la musica, la pittura, la ceramica, la cucina. Natura e arte sono da sempre i due filoni che caratterizzano il centro diurno, fin da quando, nel 1999 grazie al supporto di Asl e Comuni della Valdelsa, si diede avvio a questa sperimentazione diventata con il tempo centro autorizzato e accreditato, punto di riferimento per progetti innovativi.

“La novità è stata quella di proporre un centro di questo tipo in campagna e di pensare soprattutto ai giovani dai 16 ai 40 anni – spiega Maria Luisa Mion, presidente della cooperativa sociale Valle del Sole che si è formata nel 2005 dopo aver lasciato la sua forma originaria di associazione – Nel 2006 la casa fattoria si è trasferita nella bella sede attuale di Casole d’Elsa e qui abbiamo potuto occuparci di centinaia di piante, gestire un pollaio e delle asine”.

Oggi la Valle del Sole offre ancora servizi socio sanitari ed educativi, ma accanto a questo ha dato il via ad altre attività: durante il periodo estivo organizza gruppi vacanza e centri estivi per bambini e ragazzi, con sguardo inclusivo e con particolare attenzione al rapporto con l’ambiente naturale, agli animali e all’arte; lavora nell’ambito della psichiatria adulta nell’ambito delle dipendenze, lavoro sui progetti del dopo di noi e della vita indipendente per i disabili. Per festeggiare tutte queste attività sabato 1 giugno si è tenuto alla Casa Fattoria un evento con giochi, balli, laboratori che hanno richiamato tante persone:

 

“E’ bello vedere quanta partecipazione c’è stata – commenta Mario Marchi, presidente di Confcooperative Toscana Sud – tante famiglie, tanti ragazzi uniti dal clima di festa. Valle del Sole è una piccola realtà con una decina di soci lavoratori ma è un grande esempio di come i principi della solidarietà e dell’inclusione si possono tradurre in progetti utili al territorio, con una concreta valenza sociale cresciuta nel tempo. A questa cooperativa vanno le nostre congratulazioni e l’augurio di poter continuare a lavorare in maniera così innovativa con i ragazzi disabili grazie al rapporto con la natura e l’arte”.

“Per la festa dei 20 di Casa Fattoria si sono unite le energie di tante, tante persone – dicono i soci della cooperativa – Siamo orgogliosi e commossi di tutta la bellezza di quella giornata. Grazie a tutti. Grazie ai giovani di Casa Fattoria, alle loro famiglie, e agli amici. Grazie alla contrada del Merlo che ci ha prestato i tavoli, a chi ci ha aiutato con il taglio dell’erba e la sistemazione dello spazio, a chi ci ha portato i giochi. Grazie agli amministratori presenti, al Comune di Casole, e alla polizia municipale per il suo prezioso aiuto.Grazie a chi ci ha aiutato prima della festa e durante la festa, e a chi ha deciso di condividere questa giornata con noi. Grazie alle splendide e colorate Bandidas, a chi ha suonato, cantato, ballato e giocato. A chi ha riso e sorriso e ci ha fatto sentire fieri del nostro lavoro”.