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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

L’Università "sfronda" in tutti i settori

SIENA. Senato accademico e cda dell'Università si sono riuniti oggi per determinare le linee guida del risanamento dei conti dell'ateneo. Qui di seguito il testo integraledel comunicato emesso dall'Università di Siena.

!Il Senato accademico e il Consiglio di Amministrazione dell'Università di Siena hanno dibattuto nella seduta di oggi (3 novembre), le linee guida del risanamento: una serie di interventi in materia di didattica, ricerca e amministrazione, che  porteranno alla predisposizione del Piano di risanamento 2009-2012.
Il Piano sarà presentato dal Rettore all'approvazione di entrambi gli organi, e dovrà permettere il superamento, nell'arco di 4 anni, degli eccessivi squilibri attualmente esistenti fra i costi e ricavi di esercizio e fra i flussi finanziari annuali in ingresso e in uscita. Nel 2009 il Piano dovrà permettere di recuperare 17 milioni di euro. Negli anni successivi tale valore dovrà crescere fino al raggiungimento dell'equilibrio, valutato in 37 milioni di euro.

Dall'analisi complessiva emerge una situazione che implica un drastico taglio delle spese e l'accentuazione degli sforzi per il rinvenimento di nuove risorse dall'esterno. Il Piano rappresenterà un elemento di riferimento non solo per superare i problemi economici dell'Ateneo ma anche per rimettere l'istituzione in un percorso di positivo sviluppo e per fronteggiare alcune distorsioni comuni all'intero sistema universitario italiano. Questo potrà avvenire attraverso la focalizzazione sulle attività considerate prioritarie, la specifica valorizzazione del merito e dei risultati delle attività di valutazione, la coerente ridefinizione e razionalizzazione dell'organizzazione degli uffici e delle procedure amministrative, al fine di evitare sprechi e valorizzare le competenze.

Queste le principali misure proposte e discusse, che saranno sottoposte ad approvazione solo dopo i confronti nei tavoli interistituzionali e sindacali:

per quanto riguarda i provvedimenti per il personale, si è proposto, per il 2009, di non espletare nuovi concorsi per professori ordinari e associati, dopo che analoga decisione è stata presa anche per il  2008. Un intervento simile è stato valutato anche per quanto riguarda il personale tecnico-amministrativo. Nuovi concorsi per i ricercatori potrebbero essere  condizionati all'acquisizione di finanziamenti ministeriali ad hoc. Verrà considerato il ricorso a tutte le forme di pensionamento anticipato consentite dalla normativa, escludendo anche la possibilità che l'Ateneo conceda il mantenimento in servizio oltre i limiti di età. Verranno inoltre definiti idonei meccanismi di incentivazione al pre-pensionamento.

Nel 2009, si propone di erogare i finanziamenti di Ateneo per la ricerca (PAR) per un ammontare pari al 50% dell'importo precedentemente previsto. Analogamente, per tutto il quadriennio, le risorse destinate a supplenze e contratti di insegnamento saranno ridotte del 50% rispetto al 2008.

Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare e la sua destinazione d'uso, è stata discussa l'elaborazione e realizzazione in tempi rapidi di un piano strutturale per la sua riorganizzazione e razionalizzazione, che comprenda anche gli spazi attualmente in locazione.

Inoltre, sul fronte della didattica, si prevede la riduzione del numero dei corsi di laurea già dal 2009, oltre che, in futuro, una razionalizzazione dei master, dei corsi di perfezionamento e di altre attività di formazione sulla base dei risultati conseguiti e delle risorse finanziarie a disposizione, con particolare riguardo al loro "effettivo autofinanziamento".

Secondo il piano già previsto in base alle normative ministeriali, i corsi di laurea passeranno dai 119 dell'anno accademico 2007-2008 agli 88 dell'anno accademico 2009-2010.

Con riferimento alle sedi distaccate, si è discusso della possibilità di mantenere le attività didattiche presenti solo nelle sedi di Arezzo e Grosseto, garantendo loro le condizioni necessarie di operatività.

Il Senato Accademico e  il Consiglio di Amministrazione indicano inoltre la necessità di effettuare, nel medio-lungo periodo, una razionalizzazione delle strutture amministrative, di didattica e di ricerca, per giungere, in seguito a una revisione analitica di tutti i processi amministrativi interni, a una riduzione degli sprechi e a una migliore efficacia ed efficienza dei servizi. In quest'ottica si propone anche una riduzione del numero dei dipartimenti.

Sulla base di queste linee, l'Amministrazione predisporrà un dettagliato piano di rientro che sarà presentato al Consiglio di Amministrazione venerdì 7 novembre, e a seguire alle organizzazioni sindacali e al tavolo interistituzionale che si svolgerà il 10 novembre.

Nei giorni immediatamente successivi il piano sarà sottoposto all'approvazione degli Organi di Ateneo".