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A Monticchiello Ugo Foà racconta le leggi razziali italiane

Appuntamento nel piccolo borgo domenica 10 febbraio per parlare di persecuzione di ieri e per fare una riflessione sull’oggi

MONTICCHIELLO – Domenica 10 febbraio, presso il teatrino della Compagnia del borgo valdorciano, si terrà un incontro con Ugo Foà, sopravvissuto alla persecuzione razziale del regime fascista. A seguire, proiezione del cortometraggio “Il pane della memoria”, di Giacomo Andrico.

Nel 1938 in Italia, dopo il “Manifesto della razza”, furono promulgate le leggi razziali, o leggi antiebraiche.  Le persone di religione ebraica e i loro familiari, in base ad una presunta superiorità della “razza italiana”, furono private di ogni diritto, umiliate, perseguitate e deportate nei campi di sterminio. Nonostante la sconfitta del nazi-fascismo, la propaganda xenofoba e razzista ha continuato purtroppo a serpeggiare in forme sempre nuove, in un’Italia malata di scarsa memoria. Tanto più preziose diventano dunque le parole degli ormai rari testimoni diretti di quelle persecuzioni, come Ugo Foà, impegnato da anni nella divulgazione della propria storia personale e collettiva. L’incontro di Monticchiello avviene in un clima dove l’antisemitismo si riaffaccia in Italia, in Europa e altrove. E dove verso altre minoranze si prospettano nuove esclusioni ed emarginazioni.

A fine incontro è prevista la proiezione del cortometraggio “Il pane della memoria”, di Giacomo Andrico, vincitore di numerosi concorsi nazionali (Firenze Film Festival e Fano Film Festival).

L’incontro rientra all’interno degli eventi promossi con il patrocinio della Regione Toscana per la Festa della Toscana e vede il sostegno dei circoli ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) della Valdichiana e Val d’Orcia.