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8 marzo: le parole delle donne prendono forza

di Viola Caon
 

SIENA.  È stata presentata stamattina (5 marzo) nella Sala della Pia della Provincia di Siena la serie di iniziative promosse per la giornata dell’8 marzo, Festa della Dona. Sotto lo sguardo appropriatissimo della Pia de’ Tolomei, una delle donne passate alla storia per le violenze subite dal marito, le rappresentanti di alcune fra le maggiori associazioni del territorio senese impegnate nel settore delle Pari Opportunità hanno presentato le attività previste dal calendario.

“Le parole delle donne” è il titolo dell’iniziativa generale, la quale non si limita alla giornata di domenica, ma si propone di portare avanti un progetto di sensibilizzazione che si estenda per l’intero mese. Biglietto da visita dell’opuscolo illustrativo è, infatti, un elenco di 25 parole le quali rappresentano i temi principali legati alle donne e alle battaglie da loro condotte nell’ultimo secolo: abuso, conciliazione, condivisione, empowerment, identità, mainstreaming.
“Per elaborare oggi una efficace politica di sensibilizzazione rispetto alle politiche di genere atta a sottolineare il valore della differenza, bisogna pensare il tema delle Pari Opportunità come inserito nella compagine europea.”, spiega una delle organizzatrici per chiarire la presenza di termini stranieri quali “empowerment” e “mainstreaming”.
Promuovere una politica di sensibilizzazione sul tema della violenza, dell’identità e della conciliazione e condivisione, oggi sempre più attuale, dei problemi lavorativi tra uomo e donna è dunque l’esigenza alla base delle iniziative promosse dalle tre maggiori associazioni presenti sul territorio senese: “Donne Insieme”, “Amica donna” e “Donna chiama donna.” È proprio da quest’ultima e da “Donne Insieme” , ad esempio, che è partita l’iniziativa “Pane quotidiano”, la quale vedrà la distribuzione, a partire già da sabato, di sacchetti per il pane nei maggiori punti Coop di Siena, Poggibonsi e Colle Val d’Elsa sui quali si troverà stampata la scritta: “Per molte donne la violenza è pane quotidiano”.
“Vogliamo portare l’attenzione non solo delle donne, ma di intere famiglie sul tema della violenza e degli abusi sul corpo delle donne. Distribuire sacchetti per il pane che finiranno nelle case di tutti ci è sembrato un buon modo per ottenere dei risultati in questo senso.”, dice Ana de Julian, una giovane rappresentante di “Donna chiama donna”. Altra iniziativa interessante è lo spettacolo teatrale “Regina (fuga da est)”, monologo tratto dal libro “Malamore” di Concita de Gregorio che si terrà l’8 marzo al Teatro degli Arrischianti di Sarteano. Un’anteprima sarà ospitata domani alle 11.30 dalla Sala della Provincia di Siena.

Per quanto riguarda Siena, la giornata di domenica sarà festeggiata con l’iniziativa “8 marzo 2009: il glossario delle donne, parole in movimento”. Nell’ambito di questa giornata, che avrà inizio alle 15.30 nel Centro della Lunga Gioventù e si protrarrà fino al dopo cena, sarà offerta alle donne una possibilità di confrontarsi e incontrarsi, attraverso workshops e momenti di discussione, sul significato delle 25 parole, tema centrale dell’iniziativa. La serata si concluderà con un buffet aperto a tutti e con la lettura di “La moglie del mondo”, raccolta di poesie della scrittrice scozzese Carol Ann Duffy che vede come sue protagoniste una serie di personaggi femminili storicamente rappresentate dagli uomini che per la prima volta prendono la parola, decidendo di raccontarsi da sole.

Un momento di svago e di condivisione, dunque, pensato per dare alle donne la possibilità di riflettere sul significato da attribuire ancora oggi alla festa della donna. “Siamo qui per ribadire il valore dell’impegno politico e civile delle donne contro tutti coloro che ritengono la festa delle donne una vuota ritualità.”, afferma in conclusione Albalisa Sanpieri rappresentante dell’associazione “Atelier Vantaggio Donna”. Nel tentativo di ribadire il significato e la valenza dei vecchi valori e di aggiungerne di nuovi, dunque, è auspicata una significativa partecipazione dell’altro sesso, che, questa volta, è quello maschile, per un’adeguata valorizzazione delle differenze e del confronto.