USL: esame gratuito dei funghi raccolti

Punti di controllo micologico a Siena, Poggibonsi, Torrita ed Abbadia S. Salvatore, anche su appuntamento, per mangiare funghi in piena sicurezza

funghi

SIENA E PROVINCIA. Fino al 31 dicembre gli appassionati della raccolta di funghi hanno un punto di riferimento negli sportelli micologici che il Dipartimento di Prevenzione USL Toscana sud est ha attivato a Siena, Poggibonsi, Torrita ed Abbadia San Salvatore per evitare che i cittadini corrano inutili rischi, considerato il fatto che ogni anno decine di persone vengono ricoverate in ospedale per intossicazione o avvelenamento causato dal consumo di funghi non commestibili o addirittura tossici.

Il servizio di consulenza micologica è completamente gratuito ed è effettuato dagli ispettori micologi dell’azienda sanitaria: i funghi da riconoscere devono essere interi ed integri ed il cercatore deve portare al Centro di Controllo Micologico l’intero raccolto nel più breve tempo possibile.

Ecco qui tutti i riferimenti per utilizzare il servizio micologico offerto gratuitamente dall’USL Toscana sud est:

-Siena,  strada del Ruffolo:  dal lunedì al venerdì ore 10-13.00 tel. 0577 536685-680-688-689 cell. 360 1057068

-Poggibonsi, Via della Costituzione 30:  lunedì 11.30-13.00 tel. 0577 994027-028  cell. 360 1057068

-Torrita di Siena,  Via dei Maestri:  lunedì e mercoledì 14.30-15.30 tel. 0577 535461–474-475

-Abbadia S. Salvatore, Via Serdini 1:  martedì e giovedì 8.30-9.30, venerdì 15.30-16.30 tel. 0577 782371-372

Dietro appuntamento telefonico, il controllo dei funghi può avvenire, sempre gratuitamente, in altri giorni e orari da concordare con gli operatori.

Gli interventi dell’ispettorato micologico nel 2015

L’anno scorso gli esperti dell’ispettorato micologico sono intervenuti, allertati dalle strutture di emergenza, in ventinove casi (diciassette nella zona senese e dodici nella zona sud della provincia) per un totale di sessantuno persone,  fornendo la loro preziosa consulenza.
Al primo posto nella classifica dei funghi che hanno causato più intossicazioni c’è il cosiddetto fungo dell’olivo (Omphalotus olearius), che viene spesso confuso con le comuni giallarelle e che ogni anno provoca diverse intossicazioni. In aggiunta, nel 2015  ventuno  persone hanno fatto ricorso alle cure ospedaliere per aver ingerito Armillarea mellea, volgarmente chiamata la “famigliola buona”, considerato fungo commestibile ma che, a causa della preparazione culinaria sbagliata, non sempre risulta digeribile.
Il bilancio dell’attività degli sportelli micologici USL nel 2015 rivela che 237  persone hanno fatto controllare dagli esperti 4993 funghi, di cui 4275 commestibili, 269 non commestibili,  431 tossici e 18  addirittura mortali (Amanita phalloides e Lepiote varie).