Sanità: Scaramelli, fine ultimo è arrivare al testo unico

Giornata dedicata alle consultazioni in Terza commissione sul nuovo testo relativo al governo clinico, alla commissione bioetica e ai comitati etici della Toscana

Scaramelli

 

FIRENZE. “Oggi abbiamo ascoltato verbalmente i rappresentanti della governance del nostro sistema sanitario e il mondo delle professioni, gli istituti di garanzia e di ricerca. E’ un primo importante passo. Adesso aspettiamo i loro contributi scritti e poi trasformeremo quanto sta emergendo, a livello di richieste, in emendamenti da apportare al testo di legge. Il nostro vero obiettivo è comunque arrivare alla definizione di un testo unico della sanità in Toscana”.

Il presidente della Terza commissione del Consiglio regionale, Stefano Scaramelli, lo ha affermato al termine della “maratona di consultazioni” svoltasi oggi, martedì 4 ottobre, sulla proposta di legge sul nuovo assetto organizzativo del governo clinico, della commissione bioetica e dei comitati etici della Toscana, che va a modificare la legge sul servizio sanitario regionale del 2005.

La proposta elaborata dalla Giunta è adesso al vaglio della Terza commissione, che tra le sue deleghe ha anche la Sanità. E proprio a partire da quanto verrà proposto attraverso le consultazioni di tutti i soggetti interessati, nei prossimi giorni, si svilupperà il dibattito politico da cui prenderà forma la definitiva proposta di legge.

Molte le sollecitazioni poste all’attenzione della Terza commissione sia alla mattina, quando sono state ascoltate le organizzazioni di natura istituzionale che operano nel campo della sanità toscana, sia al pomeriggio, quando ad illustrare idee e richieste sono stati i rappresentanti delle professioni e delle attività sanitarie.

Al mattino, tra gli altri, sono intervenuti dirigenti e funzionari delle aree vaste, dell’agenzia regionale di sanità, di fondazioni scientifiche, comitati etici ed aziende ospedaliere universitarie. Nel corso del pomeriggio, invece, sono stati i rappresentanti degli ordini dei medici e degli psicologi, delle associazioni professionali dei medici, degli infermieri, dei fisioterapisti e dei tecnici di laboratorio, delle farmacie pubbliche e private, nonché delle associazioni di volontariato e di raccolta del sangue, a porre l’accento su particolari aspetti del progetto di modifica dell’attuale normativa regionale.

Ad ascoltare le sigle chiamate in audizione, tutti i componenti della Terza commissione. Erano presenti, dunque, il vicepresidente Stefano Mugnai di Forza Italia, il vicepresidente segretario Paolo Bambagioni del Pd, i consiglieri Nicola Ciolini, Ilaria Giovannetti, Enrico Sostegni e Serena Spinelli tutti del Pd, Andrea Quartini del M5s, Paolo Sarti di Sì Toscana a Sinistra e Manuel Vescovi della Lega Nord.

Tra le proposte avanzate dai soggetti in consultazione, quella dei rappresentanti dei medici, che hanno chiesto una maggiore valorizzazione degli odontoiatri negli organi bioetici (l’ordine professionale è infatti dei medici e degli odontoiatri, ndr) e quella dell’ordine degli psicologi, che ha chiesto di prevedere un rappresentante per ogni professione sanitaria all’interno della commissione bioetica regionale. Dagli esperti nel settore delle capacità relazionali, invece, è giunta la richiesta di una maggiore attenzione ai risvolti concreti delle politiche socio-sanitarie. I medici ospedalieri hanno chiesto la differenziazione tra la figura del coordinatore dell’organismo del governo clinico e quella del presidente del comitato tecnico scientifico, che possono essere personale medico in servizio. Infine, dalla federazione toscana degli ordini dei medici, è arrivata la richiesta del ripristino del ruolo dell’ordine dei medici tra i soggetti che partecipano alla governance del sistema sanitario regionale.