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Fisiocritici: quarto incontro di “Medicina oggi”

"Nei meandri del fine-vita tra eutanasia, cure e abbandono"

SIENA. “Nei meandri del fine-vita tra eutanasia, cure e abbandono” è il titolo del quarto appuntamento 2019 del ciclo “Medicina oggi” organizzato dall’Accademia dei Fisiocritici il 16 ottobre alle 17 e aperto a tutti gli interessati. Tre noti e qualificati esperti aiuteranno ad orientarsi in questo complesso e scottante tema: Gianpaolo Donzelli, Presidente della Fondazione Meyer di Firenze e neonatologo che si è molto interessato di bioetica infantile, parlerà de “Il fine-vita in pediatria”; di “Anziani, autonomia e fine-vita” tratterà Mario Gabbrielli, ordinario di Medicina Legale all’Università di Siena che ha approfondito il tema della recente legge 219 sulle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) mentre Carlo Bellieni, pediatra che si dedica allo studio del dolore infantile e che fa parte del Comitato di Bioetica della Regione Toscana, parlerà dei “Segnali di dolore: la voce di chi non ha voce”. Coordinerà l’incontro la professoressa Luana Ricci Paulesu, fisiologa, che introdurrà l’argomento nel quadro delle prospettive positive e delle problematiche che l’intervenire sul fine-vita comporta.

Afferma l’organizzatore Bellieni: «Nelle decisioni sul fine-vita di chi non può più o non ancora esprimersi, molto spesso si nota un comportamento troppo soggettivo, che si arroga il diritto di capire cosa sia il “miglior interesse” del paziente. In realtà si finisce col dare fiato a paure o pregiudizi propri. Quello che da tempo propongo è una valutazione oggettiva del livello di dolore e stress che il paziente prova: possiamo saperlo anche se non si esprime perché oggi ogni ospedale ne ha gli strumenti che descriverò nella mia lettura. In questa maniera ogni decisione diventerebbe più oggettiva, perché si tratterebbe non di dare la morte (cosa proibita dalla legge e dalla morale di molti), ma di ridurre le cure se abbiamo visto che queste provocano stress al paziente, correndo certo il rischio di indebolirne le difese, ma salvaguardando il diritto a non soffrire, e a non far morire volutamente». Al termine delle relazioni il pubblico potrà intervenire con domande.

Per l’occasione il Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici sarà visitabile a ingresso libero dalle 15 alle 19.

Carlo Valerio Bellieni è dirigente medico di Terapia Intensiva Pediatrica, docente di Terapia del Dolore presso l’Università di Siena e membro del Comitato di Bioetica della Regione Toscana. Al suo attivo ha numerosi studi originali su trattamento e prevenzione del dolore infantile. Le sue ricerche sono state riportate con ampio risalto sui maggiori media internazionali: BBC, CNN, Times, Le Figaro, El Pais.