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Valentini a Cop21: “I sindaci contribuiscono con politiche ambientali all’avanguardia”

Il sindaco di Siena, delegato Anci nazionale per l’Ambiente, ha partecipato ai lavori

SIENA. Bruno Valentini, sindaco di Siena e delegato di Anci nazionale per l’Ambiente, ha partecipato ai lavori di Cop21, la Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici in corso a Parigi, che dovrebbe concludersi venerdì 11 dicembre.

“Il mondo intero – ha dichiarato – attende con ansia che i rappresentanti istituzionali dei popoli della Terra riescano a trovare un’intesa per azioni concrete e pianificate per contenere l’inquinamento ed il surriscaldamento del pianeta. Abbiamo bisogno, infatti, di mettere in atto una decisa inversione di tendenza che riesca a scongiurare aumenti della temperatura di una misura tale da provocare sconvolgimenti sulla vita umana, sulle precipitazioni atmosferiche, sulla coltivazione dei campi, sui livelli di mari ed oceani, ecc. Ci sono le condizioni economiche e politiche per una grande azione di responsabilità collettiva che contemperi le aspettative dei Paesi industrializzati e di quelli in via di sviluppo, nel nome del superiore interesse delle future generazioni. “La natura non ha bisogno dell’uomo, ma l’uomo ha bisogno della natura” si legge sulle pareti della Metropolitana di Parigi e l’opinione pubblica internazionale pretende un’agenda di impegni seri e verificabili, anche attraverso l’individuazione delle risorse necessarie, da chi è preposto al monitoraggio e alle eventuali sanzioni.

L’Italia e l’Europa hanno portato alla Conferenza il contributo concreto di aver sostanzialmente rispettato gli impegni sulle riduzione delle emissioni, grazie all’efficientamento energetico ma anche al rallentamento delle economie per la grande crisi, oltre all’accordo già raggiunto nel nostro Continente del cosiddetto 40-27-27: meno 40% nelle emissioni di gas serra, quota vincolante di almeno il 27% di energia prodotta da fonti rinnovabili, ulteriore aumento (non vincolante) di almeno il 27% dell’efficienza energetica, da calcolare rispetto alle attuali proiezioni sul 2030.

Anche i sindaci contribuiscono a questo grande progetto, ponendo in essere politiche ambientali coerenti ed all’avanguardia. Su scala europea, il Patto dei Sindaci è stato sottoscritto in tante città relativamente al tema delle energie rinnovabili e della riduzione dell’emissione di gas serra. Adesso – conclude il sindaco Valentini – c’è bisogno di una visione più ampia, che riguardi le città di tutto il mondo, oltre a materie come i trasporti e la gestione dei rifiuti, per attuare dal basso le linee guida che i Governi concorderanno. I progetti di Smart City non consistono in cambiamenti solo estetici o di mera applicazione dell’innovazione tecnologica nelle città, bensì rendono possibile l’aspirazione ad uno sviluppo sostenibile, nelle materie della produzione energetica, della progettazione e della riqualificazione degli edifici, della mobilità elettrica, della riduzione nell’uso dei veicoli a motore, del contenimento della produzione dei rifiuti insieme all’aumento del loro recupero, della equilibrata gestione dei flussi turistici, e così via. I sindaci italiani sono pronti e chiedono adeguato sostegno normativo e finanziario per questi progetti”.