“Sbornia elettorale: Rossi sostiene tutto e il contrario di tutto”

Nogesi: "Sulla geotermia il presidente della Regione viene smentito da tutti"

AMIATA.  Da SOS GEOTERMIA ADERENTE ALLA RETE NAZIONALE NOGESI riceviamo e pubblichiamo.

“Incredibile soddisfazione (!) del presidente della Toscana sulle mozioni sulla geotermia al Parlamento europeo, anche se proprio l’area PD ha cercato di bloccarle e solo due mesi fa il Consiglio regionale ne ha bocciata una analoga.

Sarà il vento elettorale che fa spiegare le vele dei candidati sempre a favore di qualsiasi avvenimento che possa portare consensi. E’ il caso del presidente della regione Toscana Enrico Rossi che, all’indomani della messa sotto indagine dell’Enel per le centrali amiatine e dopo che il Parlamento europeo ha approvato due mozioni sostenute dall’on Tamburrano ed altri parlamentari UE, che sfatano il tabù della geotermia sempre e comunque pulita, si lascia andare a dichiarazioni di soddisfazione, ed anzi di primogenitura, di tale ultima iniziativa.

Afferma infatti Rossi: “Il Parlamento europeo ha approvato un emendamento sull’energia geotermica che reputo positivo e per la cui approvazione io stesso sono intervenuto, sollecitando alcuni eurodeputati italiani a sostenerlo” e che l’emendamento “si colloca nel solco del lavoro fatto finora per ridurre le emissioni delle centrali geotermiche “. (1)

I fatti lo smentiscono. Lo stesso on. Tamburrano, promotore degli emendamenti, ci racconta come è andato il voto: “L’assemblea plenaria dell’Europarlamento ha invece bocciato altri due emendamenti che avevamo presentato alla plenaria per rendere più rapida e più sicura la strada verso la normativa UE. Contro questi emendamenti le forze politiche europee di centrodestra e centrosinistra hanno alzato un muro. O, se preferite, hanno fatto l’ennesimo inciucio… L’emendamento sulla geotermia al quale l’Europarlamento ha detto di sì portava il numero 37. Si sono tenute due votazioni sull’emendamento 37, in modo che fosse possibile esprimersi separatamente sulla seconda parte del testo, quella che contiene i germogli di una legislazione UE sulle emissioni. Il PD italiano infatti voleva bocciarla. La prima parte del testo ha avuto un’approvazione quasi plebiscitaria: 628 sì, 42 no e 13 astenuti. La seconda e decisiva parte è stata approvata con 395 sì, 272 no e 10 astensioni…”; tra i NO proprio quelli d’ area PD: “Renata Bonafè, Mercedes Bresso, Renata Briano, Nicola Caputo, Caterina Chinnici, Silvia Costa, Nicola Danti, Paolo De Castro, Isabella De Monte, Michela Giuffrida, Roberto Gualtieri, Cécile Kashetu Kyenge, Luigi Morgano, Alessia Maria Mosca, Pina Picierno, Patrizia Toia, Daniamo Zoffoli”.

Non si capisce quindi Rossi su chi avrebbe fatto “pressioni” e con quali risultati se proprio i deputati della sua area hanno cercato di bloccare gli emendamenti!

Ma ancor più surreale è il fatto che il 7 novembre scorso, proprio nel Consiglio Regionale della Toscana, il consigliere Tommaso Fattori aveva presentato una proposta che in qualche modo anticipava i contenuti degli emendamenti europei; anche in quel caso l’area PD compatta bocciava la proposta, come rileva oggi lo stesso Fattori: “Peccato che PD e MDP solo pochi mesi fa abbiano bocciato in Consiglio Regionale un nostro atto che chiedeva esattamente l’approvazione dell’emendamento votato adesso dal Parlamento europeo. Peraltro usavamo le stesse identiche parole contenute nel testo approvato a Bruxelles, dico allora a Rossi e al PD, è singolare essere favorevoli al tetto alle emissioni e all’uso delle migliori tecnologie disponibili quando ne discutono gli europarlamentari ed essere invece contrari quando ne discutono i consiglieri regionali…” concludendo che “Da oltre due anni sto insistendo perché il Consiglio regionale e la Giunta pongano attenzione alla vera e propria emergenza degli impianti Enel in Amiata. Sono oggi tornato a chiedere, in via ufficiale, di convocare in audizione alcuni fra i principali studiosi che hanno pubblicato importanti studi scientifici che descrivono un quadro allarmante sugli impianti geotermici amiatini. Un’audizione che mi era stata assicurata ormai un anno fa, e adesso la Procura della Repubblica si è mossa prima del consiglio regionale, il che è vergognoso. La politica deve aver il coraggio di intervenire ma nessuno in questi anni ha osato alzare la voce con Enel, la quale, anzi, detta la linea indisturbata e non ha nessuna intenzione di investire soldi per minimizzare gli impatti su ambiente e salute”. (3)

Possiamo quindi comprendere che la “sbornia elettorale” provochi dichiarazioni avventate e meriti inesistenti, ma il presidente Rossi sappia che i cittadini e i comitati che da anni chiedono una vera moratoria sulla geotermia inquinante e speculativa e l’apertura di una discussione sulla geotermia toscana, hanno memoria lunga e ricordano bene il suo ruolo nell’intera vicenda, dai Protocolli con Enel e l’ex ministro Bersani fino alle odierne, e improvvide, dichiarazioni”.

(1) fonte Il Tirreno 19/1/18
(2) fonte: https://www.dariotamburrano.it/geotermia_inquinante_strasburgo_legge_ue/
(3) fonte Comunicato stampa Tommaso Fattori (Sì Toscana)

  • Silvana Biasutti

    Ho un chiaro ricordo del giorno in cui il presidente Rossi, in campagna elettorale per le regionali, venne a Sant’Angelo in Colle – frazione di Montalcino: quattro gatti di abitanti – forse perché nel villaggio abita Fabrizio Bindocci, allora presidente del consorzio del Brunello di Montalcino. In quattro gatti eravamo ad ascoltare il suo elogio al paesaggio – unico per bellezza e suggestione, nonché motore di un prezioso turismo di appassionati, oltre che del vino, della natura e dell’ambiente. Un lungo elogio a cui seguì l’apertura (creduta retorica) a eventuali domande. Quel giorno sono intervenuta, chiedendo a Rossi che fine avrebbe fatto la moratoria sul geotermico in corso, una volta avvenute le elezioni. La risposta è stata molto simile a quella della Sibilla. Peccato, perché sono tra coloro che vorrebbero aver fiducia in Rossi – l’ho anche conosciuto di persona quando era assessore regionale alla sanità. Purtroppo il presidente quel giorno ha continuato a esprimere due concetti antitetici: il paesaggio è bellissimo, la geotermia importantissima. Ora questi politici dovrebbero imparare a parlare chiaramente. O si considerano paesaggio e ambiente e prodotti biologici (o comunque provenienti da un ambiente bello e pulito) strategici per uno sviluppo veramente futuribile, oppure li si vuole affondare nei buchi della geotermia. SIATE CHIARI, una volta per tutte, altrimenti siamo autorizzati a pensare che vi siano pressioni di cui non siamo a conoscenza. Per cavalcare la tigre occorrono forza poderosa e grande coraggio, idee chiare e non avere paura di (politicamente) finire.