“A Plastic Ocean” in proiezione al Santa Chiara Lab

Una parte del film è dedicata alle ricerche dell’Università di Siena

SIENA. Domani (19 maggio) l’Università di Siena invita i cittadini ad assistere alla proiezione del documentario "A Plastic Ocean", produzione internazionale che vuole informare l’opinione pubblica sul tema della plastica che inquina i mari e gli oceani. Una parte del film è stata girata alcuni anni fa nei laboratori del dipartimento di Scienze ambientali dell’Università di Siena e nei mari della Sardegna, dove la professoressa Maria Cristina Fossi e il suo gruppo di ricerca lavorano per campionare la presenza di microplastiche, e indagare le conseguenze dell’inquinamento sulla salute delle balene e di altre specie “sentinella”.

Proprio durante il campionamento sulle balene, la troupe di “Plastic Oceans”, insieme alla campionessa di apnea Tanya Streeter ha girato splendide immagini nei mari della Sardegna, in quel “santuario” dei cetacei che è una delle zone a più alta protezione del Mediterraneo, purtroppo in pericolo perché pesantemente minacciato, oltre che dagli altri inquinanti, da ingenti quantità di plastica. Tutte le informazioni sulla campagna di informazione internazionale "Plastic Oceans", e il trailer del film, sono sul sito web http://www.plasticoceans.org.

La proiezione, nell’auditorium del Santa Chiara Lab, inizierà alle ore 18 e sarà seguita da un aperitivo. Per lo stesso ciclo di proiezioni su temi ecologici e scientifici, il 20 maggio alle 18 sarà trasmesso il film “A food revolution”, sull’impatto del consumo di carne a livello globale.

I due eventi sono pubblici e si inseriscono nel programma del Millenials Lab, la riunione di giovani europei che da domani al 21 maggio rifletteranno con seminari e dibattiti sui temi legati all’alimentazione e alla produzione sostenibile di cibo.