Partito Pirata: appello contro lo spandimento dei fanghi di depurazione

Il movimento si rivolge "ai sindaci e alle forze politiche del nostro territorio perché facciano sentire forte la loro voce sulla vicenda"

SIENA. Esprimiamo ancora una volta la nostra preoccupazione sulla vicenda dei limiti degli inquinanti nei fanghi di depurazione, che non sembra vedere alcun ripensamento da parte del Governo giallo-verde: un innalzamento che permetterebbe lo spandimento nelle nostre campagne e la contaminazione dei terreni e delle falde acquifere da elementi pericolosi come la diossina o altri idrocarburi.

L’allarme, lo ricordiamo, è stato lanciato da associazioni come PeaceLink o SlowFood, oltre che dai produttori di prodotti biologici attraverso FederBio ed anche da parte di alcuni deputati della Repubblica, come il Senatore Saverio De Bonis, in merito a quanto contenuto nell’articolo 41 del DL 109/2018, il cosiddetto “decreto Genova”, che prevede la possibilità di sversare nei terreni agricoli i fanghi di depurazione contenenti idrocarburi del gruppo C10-C40, innalzando i limiti dai precedenti 50 mg/kg a 1000 mg/kg (con l’ulteriore paradosso che per i fanghi di depurazione in discarica vige un limite di 500 mg/kg) !

Una decisione che sembra dettata da alcune situazioni di emergenza in merito allo stoccaggio di tali fanghi ma che riteniamo non possa, in alcun caso, derogare al sacrosanto principio costituzionale di tutela della salute pubblica.

Ci opponiamo quindi con forza a tale decisione e vogliamo appellarci ai Sindaci ed alle forze politiche del Nostro territorio perché facciano sentire forte la loro voce sulla vicenda, anche attraverso l’approvazione di atti nei rispettivi consigli comunali per impedire lo sversamento di fanghi contenenti inquinanti nei terreni dei Nostri comuni.

 

Partito Pirata Siena