Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Il WWF promuove la marcia “Stop pesticidi in terre di Siena”

Il ritrovo dell'iniziativa di domenica sarà alle ore 14.00 presso i giardini pubblici di Radda in Chianti, da dove la marcia proseguirà per circa 9 km lungo strade asfaltate e sterrate

SIENA.  Il WWF mobilità i cittadini in oltre 30 città italiane per chiedere al Governo e alle Regioni un Piano di Azione Nazionale sui pesticidi che garantisca la tutela della salute dei cittadini e degli agricoltori, salvaguardi la biodiversità nei siti Natura 2000 e nelle altre aree naturali protette e promuova l’agricoltura biologica su tutto il territorio.

Anche in provincia di Siena ci si appresta a realizzare una grande mobilitazione contro l’uso di prodotti chimici in agricoltura e per promuovere l’agricoltura biologica.

In Europa si consumano 400.000 TONNELLATE di pesticidi all’anno. L’Italia è al terzo posto in Europa per consumo di sostanze chimiche in agricoltura. I residui di queste sostanze si concentrano nell’ambiente e nei nostri piatti: il 67% delle acque superficiali, il 33% delle acque sotterranee, il 66% della frutta e il 40% degli ortaggi che mangiamo risultano contaminati!

I rischi per l’ambiente e la biodiversità sono molteplici e ancora non del tutto conosciuti, mentre molti studi hanno ormai accertato le conseguenze per la salute umana derivanti dall’esposizione “cronica” ai pesticidi, ovvero all’esposizione a dosi piccole e prolungate nel tempo, spesso con interazione di diversi principi attivi, rilevando un aumento dell’incidenza di vari tipi di tumori (cerebrali, alla mammella, al pancreas, ai testicoli, al polmone, sarcomi, leucemie, linfomi non Hodgkin e mielosi) e di malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer.

L’inquinamento degli alimenti è un problema sempre più concreto, che – oltre ai lavoratori direttamente esposti e a chi vive accanto ai campi trattati – colpisce soprattutto i più piccoli. Alcune sostanze possono infatti arrivare al feto attraversando la placenta mentre i lattanti assorbono fitofarmaci attraverso il latte materno.

I pesticidi e l’agrochimica sono la più importante causa di perdità di biodiversità in Europa, producono inquinamento, perdità di produttività agricola sul lungo periodo e mettono in crisi gli ecosistemi producendo squilibri e fragilità. La moria delle api e di tutti gli insetti impollinatori da cui dipendiamo per mantenere la produzione agricola sono la dimostrazione evidente di un sistema fallito che è necessario cambiare.

La mobilitazione è rivolta ai ministri delle Politiche agricole, dell’Ambiente e della Salute che dovranno a breve approvare il nuovo PAN (Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci) e alle regioni che dovrranno attuarlo nei loro territori e che ben poco hanno fatto fino ad ora.

Gli obiettivi che le associazioni rivendicano prer il nuovo PAN sono:

– raggiungere almeno il 40% della superficie agricola nazionale coltivata con il metodo biologico entro il 2030, utilizzando meglio i finanziamenti europei per l’agricoltura;

– ridurre i rischi per i residenti nelle aree rurali e gli agricoltori fissando distanze minime di sicurezza dalle abitazioni e dalle coltivazioni biologiche per difenderle dal rischio di una possibile contaminazione accidentale;

– vietare nei siti Natura 2000 e nelle altre aree naturali protette l’utilizzo di pesticidi pericolosi per gli habitat e le specie selvatiche;

– adottare tecniche biologiche per la manutenzione delle aree non agricole (rete viaria e ferroviaria, aree pubbliche) con particolare attenzione al verde pubblico e agli spazi utilizzati dalla popolazione residente nelle città;

– prevedere il divieto totale del glifosate in Italia entro il 2022, escludendo qualsiasi ipotesi di rinnovo dell’autorizzazione concessa per cinque anni dall’Unione Europea il 27 novembre 2017;

– definire criteri più rigorosi per la concessione delle deroghe per l’utilizzo di pesticidi di norma vietati a causa della loro pericolosità per la salute umana e per gli ecosistemi;

– rafforzare i sistemi di monitoraggio e controllo sulla presenza di pesticidi nelle acque superficiali e sotterranee, nel suolo e nel cibo.

Per questo motivo domenica 14 aprile è stata promossa ed organizzata nel Chianti la marcia STOP PESTICIDI da: WWF Siena, Legambiente Siena, ISDE-Medici per l’Ambiente Siena, CAI Siena, Biodistretto di San Gimignano e Biodistretto del Chianti, con l’adesione di moltissime associazioni e realtà locali ed il patrocinio dei Comuni di Radda e Gaiole in Chianti.

Nel nostro territorio si stanno realizzando da anni attività agricole biologiche e le aziende sono in continua crescita dimostrando che il biologico è una pratica agricola che funziona, produce reddito e mantiene sano l’ambiente. I biodistretti sono i portatori di questo messaggio e di buone pratiche di coltivazione.

Il ritrovo dell’iniziativa di domenica sarà alle ore 14.00 presso i giardini pubblici di Radda in Chianti, da dove la marcia proseguirà percirca 9 km lungo strade asfaltate e sterrate con il seguente percorso: Radda – La Villa – Vistarenni – San Donato in Perano – Vertine – Gaiole in Chianti. Alle ore 17.30 arrivo in piazza a Gaiole con l’accompagnamento dell’orchestra di percussioni Bandao e gli interventi delle associazioni partecipanti. Sarà una giornata gioiosa e di rivendicazione.

Per fare in modo di facilitare la partecipazione, sarà garantito un autobus da Siena con partenza su prenotazione dall’Acqua Calda e ritorno in serata.

Maggiori informazioni su www.wwfsiena.it