Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Gli ambientalisti amiatini: “il sindaco badengo rifiuta l’incontro con noi”

Avremmo posto al sindaco principalmente le sue “reali e chiare intenzioni” sulla eventuale realizzazione di una centrale geotermica nel nostro comune

di Fabrizio Pinzuti

ABBADIA SAN SALVATORE . Sempre più profondo il solco che divide il sindaco Fabrizio Tondi e i comitati ambientalisti. Lo si era capito già martedì scorso alla festa dell’Unità quando, nell’incontro sulla cosiddetta buona geotermia, il rappresentante di SOS Geotermia Velio Arezzini, aveva replicato all’invito di Iacopo Fo a evitare contrapposizioni dichiarando che “non sono i comitati a rifiutare il confronto” ed esibendo la lettera con il quale il primo cittadino badengo aveva declinato l’invito a un confronto pubblico. Ora in un comunicato congiunto il Comitato Ambiente Amiata, aderente a SOS Geotermia, e il Movimento di Cittadinanza ritornano sulla questione, richiamando gli aspetti politici e dei rapporti con i cittadini, invitando il sindaco a uscire allo scoperto e ribadendo la loro partecipazione, con o senza la sua presenza, al previsto incontro del 30 agosto prossimo. Questo il comunicato emesso il 26 agosto 2016.

IL SINDACO RIFIUTA L’INCONTRO PUBBLICO CON COMITATI E CITTADINI SULLA “GEOTERMIA”

Avevamo chiesto, come Comitato Ambiente Amiata (aderente a SOS Geotermia) e Movimento di Cittadinanza di Abbadia, un incontro pubblico al sindaco sul tema “Geotermia” da tenersi nel piazzale antistante il comune per martedì 30 agosto 2016. Il sindaco, con lettera del 23 agosto, ha “declinato” la nostra richiesta “in quanto non se ne ravvisa a oggi l’utilità” e che “il luogo istituzionale per dibattere ogni azione amministrativa e di indirizzo è il consiglio comunale, dove sono insediati i consiglieri democraticamente eletti dal popolo”.

E pensare che il sindaco aveva detto ufficialmente nel consiglio comunale del 16 /06/2014 (deliberazione n.° 24, avente per oggetto “Approvazione delle linee programmatiche…da realizzare nel corso del mandato”): “sarà impostato un modo nuovo di fare comunicazione e di coinvolgimento della cittadinanza su quello che sta facendo l’amministrazione. In sostanza il cittadino dovrà essere al centro della azione amministrativa”. Bel modo di porre al centro dell’azione amministrativa “il cittadino”, se poi si rifiuta un confronto pubblico su un tema così importante e dibattuto nella nostra comunità, non ritenendolo addirittura utile.

Avremmo posto al sindaco, nell’incontro pubblico richiesto, diverse domande sul tema e principalmente quali sono le sue “reali e chiare intenzioni” sulla eventuale realizzazione di una nuova centrale geotermica nel nostro comune. Oppure se pensa e se è d’accordo con il presidente Rossi, che vuole realizzare nell’Amiata e dintorni (Val d’Orcia e Maremma) un “polo geotermico” con il rilascio di circa 20 permessi di ricerca per una superficie di 1500 kmq e la conseguente realizzazione di altrettante centrali. O quali azioni e iniziative intende intraprendere, perché si giunga alla dismissione delle attuali centrali flash Enel di Piancastagnaio e di Bagnore, fortemente inquinanti, che coinvolgono anche la salute della nostra popolazione e le prospettive economiche del nostro comune. O se ritiene che, in alternativa, occorra programmare un “piano energetico di zona”, che punti prioritariamente al risparmio e all’efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati, all’uso di pompe di calore, di bassa entalpia, solare e minieolico.  Progetto da costruire insieme ai comitati e ai cittadini. O se ritiene ancora valida la delibera consiliare approvata unitariamente dal consiglio comunale il 30 aprile 2013 (n° 25) e dare seguito agli impegni in essa contenuti. O se è d’accordo con la nostra proposta che non è con altre centrali che si assicura il futuro economico e occupazionale dell’Amiata, ma con la ricerca di linee progettuali da finanziare e realizzare nel campo della valorizzazione delle immense risorse ambientali, naturali, storiche e culturali, che sono la nostra vera ricchezza. O sul fatto che l’Amiata è unica e va rilanciata con la realizzazione di un “parco”, proposta per la quale stiamo raccogliendo centinaia di firme tra i nostri cittadini. Ma forse chiediamo troppo a un sindaco, che da quando è stato eletto, sembra non abbia altro scopo che quello di presentare in tutta Italia la “Buona Geotermia” e “piazzare” altre centrali nell’Amiata e nel nostro comune.

Anche se il sindaco ha declinato l’incontro, noi saremo ugualmente in piazza, DAVANTI AL COMUNE, MARTEDÌ 30 AGOSTO DALLE ORE 17 ALLE 20 CON UN SIT IN per dare voce alle nostre posizioni e ai pareri dei cittadini.